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Voto in Baviera, ridimensionate le forze governative: perché esulta l’esecutivo italiano

Voto in Baviera, l’approfondimento:

Dalle elezioni in Baviera arriva un duro colpo al governo federale della Merkel. Le forze politiche alleate della cancelliera, la Csu e l’Spd, hanno visto il loro consenso ridimensionarsi visibilmente rispetto all’ultima tornata elettorale.

La Csu di Horst Seehofer, il ministro dell’Interno del governo tedesco, e dell’attuale governatore bavarese, Markus Soder, resta il primo partito pur perdendo più di dieci punti passando dal 48% al 37%, uno smacco annunciato che potrebbe essere indicativo in vista delle Europee di maggio.

Infatti, il voto in Baviera, il Land più importante della Germania avendo chiamato alle urne ben nove milioni di cittadini, ha fatto sì che gli elettori bocciassero le politiche governative mettendo in crisi ulteriormente la componente europeista di cui la Merkel è emblema ed espressione.

I socialdemocratici dell’Spd, altro partito di governo, pure hanno subito un clamoroso flop passando dal 21% al 12%, si temeva un voto fortemente contrario al governo, ma ora che si è materializzato si prende ufficialmente atto che il popolo tedesco è spaccato e, con le imminenti elezioni a Bruxelles, lo scenario potrebbe prefigurare incredibili stravolgimenti nell’attuale assetto al timone nelle sedi europee.

Il boom, invece, è stato dei Verdi, la cui crescita arriva a sfiorare il 20%, consensi raddoppiati rispetto alla percentuale del 9% registrata alle scorse elezioni. La compagine guidata dal duo Schulze-Hartmann è la seconda forza della Baviera, un risultato che certifica una ascesa vertiginosa.

La terza forza politica emersa dalle urne è quella dei liberi elettori di Fw, che hanno raggiunto l’11,6 ed è molto facile che la Csu proponga loro di entrare a far parte del governo di coalizione. Entra in Parlamento l’estrema destra di Afd, attestatasi intorno al 10%, una percentuale soddisfacente ma non entusiasmante per una forza politica che avrebbe voluto convogliare intorno a sé un consenso maggiore.

Ora, inizia la fase delle trattative per la formazione del governo bavarese, sta di fatto che il segnale lanciato è forte dal momento che indebolisce visibilmente, sebbene non ne preluda la caduta, la coalizione di Berlino guidata dalla Merkel.

Il tema dell’immigrazione è stato centrale nelle elezioni in Baviera e lo sarà anche a maggio, quando si andrà a votare in Europa in una tenzone che vede contrapposte le forze europeiste contro quelle sovraniste, quest’ultime convinte di dar vita ad un incredibile ribaltone.

Non è un caso che i risultati delle elezioni bavaresi siano state commentate in termini entusiastici dai due vicepremier italiani, Salvini e Di Maio, i quali rappresentano due forze in estremo contrasto con l’attuale sistema europea auspicando un cambiamento che, dopo le elezioni di domenica, si fa sempre più verosimile.

Maurizio Longhi per BreveNews.Com

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