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Meridione, l’autoimpiego piace e prova ad espandersi: ipotesi incentivi fino a 45 anni per Resto al Sud

Ipotesi incentivi fino a 45 anni per Resto al Sud

E’ più di una ipotesi quella al vaglio del Governo, per estendere fino a 45 anni i benefici per l’autoimprenditorialità previsti all’interno del bando Resto al Sud.

La bozza prevede un prolungamento di 10 anni rispetto a quanto previsto dalla legge varata dal Governo Gentiloni, valido per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, e le isole Sardegna e Sicilia.

La proposta correttiva è ad oggi al vaglio della verifica oneri, ma è un segnale importante per dare ulteriore manforte al ricorso all’autoimpiego per contrastare la piaga della mancanza di lavoro, di cui il Meridione d’Italia fortemente soffre da sempre.

Altra importantissima novità fa riferimento alle categorie di imprenditori interessati, con l’estensione in questo caso anche ai liberi professionisti.

Resto al Sud è stata una misura fortemente apprezzata nel 2018, con la registrazione complessiva di 5036 domande, 332,9 milioni di investimenti allocati, e ben 18371 meridionali che hanno cavalcato l’opportunità di autoimpiego.

Regione più attiva la Campania, con 2341 domande, immediatamente seguita dalla Sicilia, che stacca a 869.

Un dato significativo e importante, segnale della voglia dei giovani del Sud Italia di scommettere in prima persona su se stessi e sulla propria terra d’origine.

Tra i business più battuti il grosso della scelta è ricaduto sui settori sempreverdi della ristorazione, commercio e servizi, ma c’è spazio anche per i nuovi filoni collegati all’IT e internet marketing.

Con il possibile bacino di utenza allargato anche agli over 40, Resto al Sud può confermarsi volano importante per tutti coloro i quali scelgono di scommettere sulla via imprenditoriale in terra nativa.

Plausi in tal senso da parte di Gero Larocca, Presidente dei Giovani imprenditori della Sicilia, che rimarca il concetto di impresa come unico motore dell’economia, e Massimo Sabatini di Confindustria, felice per i nuovi fermenti imprenditoriali dei giovani meridionali.

Attenzione però ai facili entusiasmi, come non perde occasione di ricordare Affari Miei in tutti i post dedicati alle idee imprenditoriali: avviare un’attività comporta alti livelli di complessità da fronteggiare e rischio da gestire, motivo per il quale è opportuno approcciare nel modo giusto, vagliando l’idea di business e studiando tratti e peculiarità del mercato di riferimento.

Non resta quindi che attendere nuovi sviluppi dal fronte governativo, per verificare la possibilità di nuovi accessi a Resto al Sud, per un 2019 che può tranquillamente bissare (se non superare) i successi in termini di riscontro avuti per quest’anno ormai al termine.

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