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Tragedia di Genzano, parla la mamma della bimba picchiata: “Non è vero che lo amo e che lo perdono”

La madre della bimba picchiata ospite a Pomeriggio Cinque

A poche ore dalla tragedia di Genzano (Roma) in cui Federico Zeoli è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio per l’aggressione ad una bambina di 22 mesi, figlia della sua compagna è proprio quest’ultima a parlare ai microfoni di Pomeriggio Cinque per smentire quanto scritto sin’ora.

Il 25enne di Campobasso aveva picchiato selvaggiamente la piccola bimba di 22 mesi, una delle tre figlie della sua compagna Sara ‘perchè piangeva troppo’. La bambina è ora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. I medici le hanno trovato segni di graffi, morsi, diverse ferite sul corpo, e un ematoma cerebrale. E’ in uno stato di sedazione profonda, una sorta di coma farmacologico, necessario per far riassorbire l’ematoma. L’uomo ora si trova nel carcere di Velletri con l’accusa di tentato omicidio.

Sara è stata ospite di Barbara D’Urso, come riporta Tgcom, per smentire le dichiarazioni secondo cui condannava il compagno per il terribile gesto ma non voleva lasciarlo, “Non sto affatto bene, al pensiero che la mia bambina sia lì dopo quello che lui le ha fatto, mentre i giornali scrivono su di me cose che io non ho mai detto. La gente pensa sia io la cattiva, che lo amo e lo sto coprendo, ma non è vero: io lo odio e deve marcire là dentro, deve morire lentamente”, ha dichiarato Sara. Le altre due bambine della donna sono state portate in una struttura protetta fino a che la posizione della madre non sia del tutto chiarita.

La donna che ha tre figli nati da una precedente relazione, racconta che viveva in casa col padre e da soli due mesi era andata a convivere con Zeoli. Il giorno della tragedia lei era andata a trovare il padre e, mentre era da lui, aveva ricevuto una telefonata dal compgno che l’avvisava che la bambina stava male, “mi ha detto di avere dato un bicchiere d’acqua alla bambina e che subito dopo le si sono rovesciati gli occhi, ha rigettato e ha persi i sensi. Sono le ultime parole che ci siamo scambiati”, racconta la donna che dopo aver portato la bambina in ospedale ha scoperto quanto accaduto. 

“La polizia è subito tornata a casa mia per controllare la situazione, davanti agli agenti lui ha raccontato la verità, che l’aveva picchiata fino a farla svenire perché non poteva più sentirla piangere Ora si trova in carcere ma ci tenevo a specificare che tutto quanto scritto sui giornali o su internet è falso. Non è vero che lo amo, che lo perdono o lo aspetto, non è assolutamente vero. Per lui provo qualcosa di indescrivibile, non doveva assolutamente toccarle né sfiorarle”, ha raccontato la donna in lacrime.

Barbara D’Urso le ha fatto però notare che, secondo i medici, sul corpo della bambina era presenti ematomi più vecchi, segno di violenze precedenti ed anche i vicini di casa hanno testimoniato di aver spesso sentito le bambine piangere, ma Sara ha negato tutto, ribadendo di non aver mai visto atteggiamenti aggressivi da parte del compagno.

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