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Bollo su fatture elettroniche, dall’Agenzia delle Entrate nuovi chiarimenti a supporto

Bollo su fatture elettroniche, i chiarimenti:

L’introduzione della fatturazione elettronica dal primo gennaio di quest’anno, ha portato un radicale cambiamento nella gestione fiscale delle aziende e liberi professionisti dotati di partita IVA.

Le polemiche antecedenti all’entrata in vigore di questo sistema si sono affievolite, anche grazie ai continui chiarimenti che il Ministero dell’Economia, per mezzo dell’Agenzia delle Entrate, sta continuamente fornendo, al fine di facilitare e rendere più chiari i processi riguardanti tale novità.

Tra i vari aspetti legati alla fattura elettronica, è arrivato nelle ultime settimane un comunicato ufficiale che fornisce chiarimenti riguardanti l’applicazione del bollo sulle fatture digitali.

Entrando nel dettaglio del comunicato dell’Agenzia delle Entrate, quest’ultima indica il giorno 23 aprile come termine per il pagamento dell’imposta di bollo, differito rispetto all’originaria scadenza del 20 aprile, che cade di sabato, e saltando anche il giorno di festa di lunedì 22 aprile.

L’originario termine del 20 aprile scaturiva dall’applicazione di quanto disposto dal decreto MEF del dicembre 2018, riguardante l’assolvimento dell’imposta da bollo riguardante il primo trimestre del 2019.

Questa importante specifica contiene anche una indicazione riguardante il calcolo da operare per il pagamento.

Altre indicazioni utili sull’imposta di bollo su fatture elettroniche arriva dall’approfondimento realizzato da Danea, di ottimo supporto per chi desidera avere maggiori dettagli.

Analizzando il funzionamento di questa imposta di bollo, può essere visionato il Sistema d’Interscambio predisposto dall’Agenzia delle Entrate, il “cervellone” che controlla e gestisce tutte le fatture elettroniche emesse nel nostro paese.

Il sistema consente di verificare, al momento dell’inserimento ogni singola fattura, garantendo la corretta compilazione e validità delle stesse, ma anche la visualizzazione del numero di documenti per cui è stata assolta l’imposta di bollo, nonché l’importo totale del tributo che viene dichiarato.

Attraverso questo sistema l’azienda o il libero professionista potrà operare modifiche riguardanti il numero delle fatture da assoggettare a imposta di bollo, gestendo la fase di pagamento e l’assolvimento di tale imposizione direttamente via web, in modo facile e veloce.

Il comunicato si è palesato come un’altra importante spiegazione, da parte dell’ente gestore del sistema, al fine di rendere la fatturazione elettronica comprensibile e utilizzabile da tutti, attraverso l’utilizzo degli opportuni strumenti.

E’ ora interessante attendere quelli che saranno i dati di metà anno sul nuovo sistema fiscale, che tracceranno un ulteriore bilancio sulla fattura elettronica che, di fatto, ha rivoluzionato il fisco italiano.

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