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Spettacolo

Ligabue: “Da giovane le ragazze confondevano la timidezza con la figura del macho misterioso”

Ligabue in un’intervista a Vanity Fair

Luciano Ligabue ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair in cui racconta la sua vita privata. “Tra 10 mesi, a quanto mi dicono, dovrei compierne 60. So che è una menzogna e per sanarla ho deciso di andare all’anagrafe con una rivoltella. Farò un bel discorso: “I casi sono due, o mi ridate subito indietro gli ultimi 40 o qui finisce male”.

“Sono sempre stato timido. Mio padre, un uomo che cambiò tantissimi lavori e proprio come mia madre si fidava della vita, non si capacitava di avere un figlio timido. Quell’eredità, la fiducia nella vita, anche se soltanto a metà, è presente. Però io ero introverso e ho sempre avuto un mio mondo. Pensavo a come poter vivere una vita migliore mentre magari facevo il ragioniere. Non è che avessi chiaro come poter fare. Intanto cercavo di vivere al massimo il tempo libero”. Racconta il Liga, che poi continua. “Piaciucchiavo alle ragazze e quindi avevo la fortuna di non dover fare il primo passo. Se mi capitava di avere una relazione per lo più tacevo. Stavo zitto e loro confondevano la timidezza con la figura del macho misterioso. Ero solo imbranato e faticavo a espormi e a raccontarmi. Non era una tattica, ma funzionava”.

Il cantante ricorda anche la sua prima volta. “A 15 anni, con una di più di venti. Non credo si sia divertita tanto. Comunque anche per me non fu quel granché. Credevo meglio. Ebbi un innamoramento forte in età adolescenziale. Lei mi mollò e io, rivedendola vent’anni dopo un po’ conciata, ci ho scritto una canzone lievemente sadica e vendicativa: Eri bellissima. Piuttosto chiara la mia immaturità, eh? Comunque la canzone mi piace”.

“L’età non mi ha disilluso sull’amore”. Racconta Ligabue. “Anzi. Come si sa l’amore è una condizione, non solo un sentimento verso una persona. Apre al mondo mentre la paura chiude. Negli anni mi sembra sempre di più di espormi su quel tema in tutto quello che faccio. In Polvere di stelle (che apre Start, ndr) riesco finalmente a dire: “Ho bisogno di te che hai bisogno di me per cambiare il tuo mondo. Hai bisogno di me che ho bisogno di te per cambiare il mio mondo”. E il mondo lo si cambia trasformando il proprio mondo personale”.

Il cantante parla anche del suo rapporto con la fede. “Sono stato cattolico e non lo sono più da tanto tempo, ma ho da sempre un forte bisogno spirituale. È una ricerca costante, un percorso che sto facendo da tanto tempo. Credo che ci siano un po’ di regole nell’universo capaci di dare senso a quel che facciamo e a collocarci, che tu faccia il cantante o il benzinaio, in un impianto più generale. Se le vuoi chiamare dio o altro, importa il giusto”.

 

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