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Caso Emanuela Orlandi, aperte le due bare: il comunicato ufficiale

Caso Emanuela Orlandi, aperte le due bare

Il caso di Emanuela Orlandi continua a complicarsi, stamani sono state aperte le due bare delle principesse nel cimitero teutonico. “Le tombe teutoniche aperte questa mattina sono risultate vuote”. A riferirlo è Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, scomparsa 36 anni fa.

Come riporta l’Ansa, non è tutto. Sotto una delle due tombe è stato rinvenuto un vano vuoto, incompatibile con una sepoltura dell’800 poi costruito in cemento. Lo sottolinea il fratello di Emanuela Orlandi spiegando che le pareti erano in cemento e non in calce. “Non c’era nulla, nulla, neanche le principesse”. Riferisce spiegando che le segnalazioni che avevano avuto, in merito alla possibile sepoltura di Emanuela nella Tomba dell’Angelo “non erano anonime“. L’avvocato Laura Sgrò aggiunge. “Tutto ci spettavamo meno che di trovare le tombe vuote”.

 Alessandro Gisotti, il direttore della sala stampa vaticana, ha riferito. “L’accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell’esito delle ricerche”. Agli accertamenti hanno collaborato il personale della Fabbrica di San Pietro, il professor Giovanni Arcudi, coadiuvato dal suo staff, alla presenza di un perito di fiducia nominato dal legale della famiglia di Emanuela Orlandi.

“Per un ulteriore approfondimento, sono in corso verifiche documentali riguardanti gli interventi strutturali avvenuti nell’area del Campo Santo Teutonico, in una prima fase alla fine dell’Ottocento, e in una seconda più recente fase tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso”. Riferisce ancora il portavoce vaticano.

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