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Al pronto soccorso col bus: partoriente multata e fatta scendere

Partoriente multata e fatta scendere dal bus mentre si recava all’ospedale per dare alla luce il bambino

Partoriente multata e fatta scendere dal bus. Anm dura nei confronti di una ragazza incinta che si apprestava ad andare al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli a causa di improvvise doglie.
È la storia di Federica, una giovane 28enne, prossima al parto. Quel giorno, si trovava in viale Colli Aminei quando iniziarono le doglie, così con grande fatica salì sul 604 diretto all’ospedale.

Da lì a breve si verifica un imprevisto: la giovane donna non ha con sé il titolo di viaggio e viene multata dal controllore. Un evento abbastanza eccezionale. Ovviamente, la donna cerca aiuto per farsi accompagnare all’entrata della struttura ospedaliera, ma il controllore la invita a scendere.

“Sono salita sul bus senza titolo di viaggio, e quando il verbalizzante mi ha giustamente contestato la mancanza del biglietto, ho cercato di spiegare che a causa di un malessere improvviso, visto il mio stato, mi stavo recando con urgenza al Cardarelli. Tengo a precisare che alla data del verbale ero incinta, erano trascorsi le quaranta settimane e cinque giorni previsti per il parto che è avvenuto nella notte del giorno stesso. Mentre stavo passeggiando da sola in viale Colli Aminei ho avvertito dei dolori improvvisi e, spaventata, sono salita sull’autobus che sopraggiungeva.

Quanto asserito è documentabile dal certificato di ingresso nel pronto soccorso ” ed aggiunge “Il verbalizzante a cui avevo detto del malore invece di accompagnarmi all’ingresso del pronto soccorso mi ha invitata a scendere e ha tenuto a precisare che nella sua qualità di agente di polizia amministrativa era tenuto a rilevare l’infrazione in ogni caso”.

Il ricorso all’azienda Anm è stato respinto, queste le parole :” All’atto del controllo lei si trovava a bordo di un nostro mezzo sprovvista di valido titolo di viaggio”. E “le circostanze non possono essere motivo di annullamento del verbale”.

Oltre al danno anche la beffa, verrebbe da dire. La multa, infatti, è di circa 71.10 che potrebbe salire fino al doppio. Anm non si fa certo tanti scrupoli, ci si chiede però se questa contestazione sia unica nel suo genere. Infatti, come spesso si è visto anche su altri mezzi di trasporto, la percentuale di persone che obliterano il biglietto è sempre meno, senza contare che le stesse, a volte, non vengono sanzionate. Il caso eclatante del video della cumana è un esempio.

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