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Pino Aprile da Caiazzo: “Al Sud decine di miliardi in meno. Qui educati alla minorità” [VIDEO]

Pino Aprile da Caiazzo in una puntata speciale di Made in Sud. Il giornalista e scrittore risponde ad alcune domande sulle differenze tra Nord e Sud

Pino Aprile da Caiazzo: “Al Sud decine di miliardi in meno. Qui educati alla minorità”. Paolo Caiazzo protagonista di uno spin off di Made in Sud, in seconda serata e interamente condotto da lui stesso. La puntata speciale è andata in onda ieri lunedì 9 settembre, su Raidue. Il comico ha avuto come ospite il giornalista e scrittore Pino Aprile, al quale ha rivolto alcune domande sulle differenze economiche tra Nord e Sud.

Non è che forse arrivano meno soldi dallo Stato alla sanità del Sud? Non lo so, lo chiedo a Pino Aprile.
“Soldi in meno ne arrivano ed è giustificato dall’ ente di Stato che governa la sanità pubblica. Arrivano decine di miliardi in meno all’ anno al Sud rispetto al Nord. E mentre al Nord si sono fatte e si fanno tre volte le cose che si fanno giù, al Sud negli ultimi 70 anni si sono tagliati oltre 1000 km di ferrovie. L’ ufficio studi della Banca d’Italia spiega che ogni euro in più prodotto al Sud, genera una ricchezza per tutta l’ Italia di 1 euro e 40 centesimi. Lo stesso euro prodotto al Nord, genera una ricchezza di 1 euro e 10 centesimi. Il che vuol dire che per ogni euro ci perdiamo 30 centesimi”.

Ho capito Pino, ma io sono cresciuto con questo mito che noi meridionali ci prendevamo i soldi della Cassa del Mezzogiorno, è vero questo fatto?
“Ti rispondo con le parole dell’ allora ministro Epicarmo Corbino che ammise pubblicamente che la Cassa in realtà si doveva chiamare del Settentrione, perchè almeno il 70% dei soldi rimbalzava al Sud e tornava al Nord”.

Ho capito, allora perchè ce l’ hanno tolta. I soldi arrivavano a mezzogiorno ed a mezzogiorno ed un quarto se li ripigliavano un’ altra volta, chiede ancora il comico.
“Questo è il senso di inferiorità di cui stavo parlando. Si chiama educazione alla minorità, più banalmente significa che se ti dicono sempre che tu sei meno, alla fine ci credi. Ci fu un famoso esperimento all’ Università di Stanford alla fine degli anni sessanta. Diciotto studenti, ragazzi, finsero di essere nove carcerati e nove carcerieri. In sole 48 ore i finti carcerati si convinsero di aver commesso realmente qualcosa. Finì coi carcerieri che si convinsero di aver a che fare con dei veri criminali. L’ esperimento fu interrotto al quinto giorno, per le sevizie che praticavano sui carcerati, stava per scapparci il morto”.

Ma per la sensazione che abbiamo noi qui, c’ è qualcosa di meno al Sud rispetto al Nord?
“Le strade? I treni? Nel 1901 il sindaco di Matera scrisse una lettera all’ allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Zanardelli, bresciano, uno dei primi meridionalisti. Nella missiva chiedeva di essere trattati come le colonie italiane in Africa. Che almeno hanno il conforto della vaporiera, il treno. Dopo oltre un altro secolo, il treno non è arrivato”.

Matera quest’ anno è anche la capitale europea della cultura.
“E’ vero, meritatamente, ma il problema è arrivarci. La Basilicata è più grande del Friuli. Il Friuli ha gli aeroporti e la Basilicata no. Le autostrade? In Friuli si, mentre in Basilicata no. Stesso dicasi per i treni, la Basilicata ne ha pochi, Matera proprio niente. In compenso, la Basilicata copre il 10% del fabbisogno del nostro Paese. Perchè in Basilicata c’ è il petrolio. Ci sono i più grandi giacimenti petroliferi di tutto il continente europeo”. CLICCA QUI per vedere il video su Raiplay (dal minuto 20).

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