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Spettacolo

Ornella Vanoni: “Con Strehler tanti vizi, oggi fumo una canna prima di dormire”

Ornella Vanoni ripercorre momenti importanti della sua vita

Ornella Vanoni, 85 anni, ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair in cui ricorda momenti importanti della sua lunga carriera e della vita privata. “Da ragazza mi infiammavo per una sciocchezza. Oggi non ne ho più voglia, vivo molto meglio e voglio ridere… In questo mondo di m***a ridere è il bene più prezioso che ci resti”.

La cantante oggi dice di sè. “Mi sono definitivamente liberata della Vanoni. Non ne potevo più di lei. È rimasta colo Ornella. Ora sono io ed è tutta un’altra vita… Da giovane ero timidissima a causa di un’insicurezza cronica, ho fatto fatica. Arrossivo e cercavo la mia identità tra un silenzio e un azzardo. A 15 anni mi rasai a zero e mi feci bionda. Dormivo poco. Mi facevo schifo. Avevo paura… Era genetica, delle stesse paure soffriva mio padre”.

La Vanoni ricorda anche la sua relazione con il regista teatrale Giorgio Strehler. “Giorgio aveva molti vizi. Per un po’ li assecondai. Poi, d’un tratto, dissi basta…. Se stai con un uomo ci stai fino in fondo, poi arriva un momento in cui questa sensazione di invincibilità… lascia spazio alla stanchezza, alla voglia di riprendere in mano la tua vita… Quando mi sposai con Lucio Ardenzi, Giorgio mi telefonava tutte le sere. Faceva stalkeraggio con un telefono fisso. Era un lupo ferito. Ululava al di là della cornetta: “P*****a maledetta, dove sei?”. Cercavo di calmarlo: “Giorgio ti prego, non fare così”. Di quel periodo la cantante ricorda anche l’uso di droghe. “È legato agli anni con Giorgio. Adesso la sera fumo una canna prima di addormentarmi. Mi serve per dormire”.

Parlando del suo presente, la cantante confessa. “Ho lavorato tantissimo e oggi dovrei essere ricca. Invece di soldi non mi sono mai occupata, non ho mai controllato i conti, ho dato carta bianca a una banca che mi ha fregato 4 miliardi di lire e ho dissipato tutto quel che ho guadagnato. Sono stata una cretina”.

La Vanoni ripercorre anche il periodo di depressione attraversato e la sua paura della morte. “Sono stata un anno dentro casa senza voler vedere nessuno. Una mia amica, anzi una ex amica che credevo tale e si dimostrò una stronza, mi diceva: “Lo fai per farti notare”. Invece la depressione è tremenda, sottovalutata…. Quando morirò, venderanno due dischi, scriveranno due cagate su di me e poi puff sparisci”.

 

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