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Rosy Abate 2, lo sceneggiatore Mizio Curcio: “E’ stata una sfida, la protagonista affronterà i suoi demoni”

Da stasera parte Rosy Abate 2 su Canale 5

Da questa sera in prima serata su Canale5 parte la seconda stagione della fortunata fiction Rosy Abate 2. La prima stagione si era conclusa con Rosy, che, arrestata dalla polizia per il tentato omicidio della sorellastra e madre adottiva di suo figlio, Regina Mainetti, giura al suo piccolo Leonardo che nulla potrà dividerli. Ora, sei anni dopo, esce dal carcere con la voglia di ricominciare una nuova vita con suo figlio, ma le cose non andranno esattamente come previsto.

Nel finale della prima stagione, Rosy è arrestata dalla polizia per il tentato omicidio di Regina Mainetti, sua sorellastra e madre adottiva di Leonardo, suo figlio. La nuova stagione si apre con la sua scarcerazione. Il suo unico obiettivo è riprendersi il figlio Leonardo, nel frattempo cresciuto da solo in una casa-famiglia a Napoli e da qualche tempo irrintracciabile. La donna scopre che il figlio è diventato un adolescente ribelle e problematico. Oltre a sentire dentro di sé il richiamo del sangue degli Abate con la vocazione alla criminalità.

Mizio Curcio, il creatore di Rosy Abate2 ha rilasciato un’intervista a Blogo in cui svela qualcosa della nuova fiction. “È arrivato il momento che Rosy affronti la sua kryptonite, che ha il volto e il nome di suo figlio Leonardo…”. Rosy ha trascorso gli ultimi sei anni in carcere e ne esce cambiata. “Non è la prima volta che Rosy affronta il carcere. Questa volta però è finita dietro le sbarre per difendere suo figlio, prendendosi la colpa per qualcosa che non ha commesso. Non è serena Rosy, perché sa che suo figlio sta crescendo lontano da lei… è per questo che quando le porte del carcere si apriranno per lei, il suo unico obiettivo sarà quello di rivedere suo figlio”.

Il figlio Leonardo appare in questa seconda serie come adolescente, quindi un personaggio del tutto nuovo. “È stata la vera sfida della stagione. Il pubblico è abituato a conoscere Leonardino come un cucciolo indifeso, ‘sballottato’ da una parte all’altra. Ora quel cucciolo ha tirato fuori gli artigli, e toccherà a Rosy imparare a domarlo. Siamo contentissimi della scelta dell’attore Vittorio Magazzù, un vero talento. Al primo provino sia Giulia Michelini che il produttore Pietro Valsecchi non hanno avuto alcun dubbio… vederli in scena insieme vi assicuro che è una carica esplosiva!”.

La protagonista, come svela Curcio, non dovrà affrontare solo i problemi del figlio, ma anche un suo demone interiore. “Un senso di colpa che la tormenterà per tutta la stagione: Ivan Di Meo (Claudio Gioè, ndr), il padre di suo figlio che lei stessa ha ucciso colpendolo alle spalle…”.

Giulia Michelini ha detto che ‘resisterà ad una terza stagione’, anche se il personaggio è molto amato e si spera che non finisca tanto presto. “Io e Giulia ci confrontiamo di continuo sulle storie da tracciare e sul percorso del suo personaggio. È giusto rispettare le sue scelte, ma…. posso confessarti che ci sono dei copioni già scritti… mai dire mai!”

 

 

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