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Spettacolo

Gianna Nannini presenta La differenza: “E’ nato per colpa di mia figlia Penelope che mi interrompe sempre..”

Gianna Nannini presenta il suo ultimo disco La differenza

Gianna Nannini ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui parla del suo ultimo disco La differenza e del prossimo tour europeo. “Bel disco, io lo comprerei”. Il disco è un concentrato di blues, folk e rock alla vecchia maniera, a cui hanno collaborato Dave Stewart, Mauro Paoluzzi, Davide Tagliapietra, Fabio Pianigiani e il collaudatissimo Pacifico. “Io e lui siamo come basso e batteria. Stavolta, però, abbiamo cambiato metodo. Negli altri dischi scriveva i testi e li mandava per mail, stavolta mi raggiungeva per fare in modo che le parole si adattassero e fondessero subito con il suono della mia voce”.

La Nannini racconta com’è nato il disco. “Il disco è nato per colpa di Penelope. Dico proprio colpa, perché è difficile vivere con una figlia che ti interrompe in continuazione e chiede: Mamma, quando smetti di cantare?. Così mi sono detta che avevo bisogno di un posto dove stare da sola, lontano da tutti. Ho trovato un piccolo appartamento a Londra, a Gloucester Road, una stanza tutta per me, come diceva Virginia Wolf. Lì sono nate le canzoni”.

“Abbiamo registrato in presa diretta, come si faceva una volta. Una o due take, al massimo. Nemmeno i Foo Fighters, oggi, fanno dischi così”. Racconta Gianna che non smetterebbe mai di cantare. “Modestamente, credo di saperlo fare. Persino in Nepal, mentre facevo trekking, a un certo punto mi sono messa a cantare Janis Joplin e la gente si è fermata, rapita”.

A proposito di Penelope, racconta. “Difficile fare il genitore. Cerco di insegnarle poco. Le lascio vivere la sua libertà. Per diventare grandi non hai bisogno di qualcuno vicino che ti spieghi tutto”.

Sul titolo La differenza, spiega. “Perché i miei dischi fanno la differenza. A parte gli scherzi, le differenze sono il bene e il male di questa società. Nel bene, perché ognuno di noi, con la propria unicità e bellezza, può fare la differenza; nel male, perché non accettiamo la diversità. Il diverso ci fa paura. È caduto il Muro di Berlino, ma sono stati eretti altri muri, che separano gli esseri umani. Il razzismo nasce in famiglia e nelle istituzioni. Va estirpato sul nascere”.

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