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L’Amica Geniale 2, Alessio Gallo: “Michele Solara vi stupirà. Napoli un marchio di qualità per film e fiction”

L’amica geniale 2, Alessio Gallo parla di “Michele Solara, e non solo, in una intervista rilasciata in esclusiva a BreveNews.Com

L’Amica Geniale 2, Alessio Gallo: “Michele Solara vi stupirà. Napoli marchio di qualità per film e fiction”. L’attore napoletano parla in una intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di BreveNews.Com, dove rivela, tra l’altro che tutto il cast è in fermento. Questo perché l’uscita della fiction era prevista per fine 2019, ma poi è stata spostata. Un attesa “logorante”, confessa Alessio che ha al suo attivo diverse interpretazioni, tra le quali quella de L’Amica Geniale 2, in onda su Rai1 da questa sera, lunedì 10 febbraio, alle 21.25.

“L’amica geniale” è, insieme a “Gomorra” una delle pochissime serie italiane vendute all’estero. Entrambe sono recitate in napoletano ed entrambe raccontano pezzi della città di Napoli. Come te lo spieghi questo interesse per la nostra arte lontano dai nostri confini?
“Per quanto riguarda l’Amica geniale, parliamo comunque di in bestseller che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, affascinando con le storie di questo quartiere coi suoi pregi e i suoi difetti. Una storia che ha appassionato ovunque grazie anche alle qualità che il popolo napoletano mette in campo. In queste circostanze viene fuori la nostra cultura millenaria che trasforma tutto in bellezza. Del resto, se andiamo indietro con gli anni, fino agli inizi del movimento del cinema in Italia, vediamo i nostri grandi predecessori che hanno fatto la storia. Stiamo tornando da protagonisti sulla scena. Napoli, ma tutta la Campania, ormai sono Cinema a cielo aperto: ogni giorno si gira un film o una fiction in qualche quartiere, o Città”.

L’Amica Geniale 2, Alessio Gallo in esclusiva a BreveNews.Com

L’enorme successo della prima stagione vi pone davanti alla responsabilità di ripetere quei risultati. Siete pronti? Avete lavorato con serenità o la cosa vi ha creato un po’ di ansia?
“Assolutamente si! Anche perché avevamo già lavorato insieme nella scorsa stagione della serie, quindi ci ha aiutato a continuare in assoluta tranquillità. Inoltre si è formato un bel gruppo, quasi una famiglia, ci aiutavano tutti nelle scene più impegnative. Ho trovato colleghi molto umili capaci di aiutare chiunque senza considerare la notorietà. Nessuna distinzione, né individualismi, un aspetto fondamentale in questo ambiente di lavoro. Poi con noi c’era un reparto tecnico fra i migliori in Italia. Personalmente mi ritengo fortunato e, soprattutto, onoratissimo di aver fatto parte di questo progetto”.

Il personaggio di Michele Solara è un personaggio odioso, violento e arrogante. A chi ti sei ispirato per interpretare un ruolo così difficile?
“A nessuno in particolare, innanzitutto ho letto i due libri. E già mentre leggevo, il personaggio mi ha preso e coinvolto tantissimo. Poi ci saranno delle sorprese per quanto riguarda Michele Solara, non posso dirvi cosa, ma vi garantisco che stupirà il pubblico”.

Hai interpretato diversi personaggi duri, qualcuno pure cattivo. Tra i tanti ricordiamo Tonino Spider man, Salvatore ne ‘L’Intervallo’ e oggi Michele Solara. Personaggi simili proiettati in ere diverse.
“C’è soprattutto una differenza da sottolineare, i personaggi interpretati finora, in gran parte si sono fatti trascinare dagli amici in determinati contesti, pagando anche con la vita, come sempre accade per chi percorre quella strada. Mentre Michele Solara non si è fatto trascinare, non ha bisogno di emulare nessuno. Sa esattamente cosa vuole e come ottenerlo. È un concetto radicato in lui, degno figlio di un padre da cui è nato il frutto di quella cattiveria. Insomma, se i personaggi interpretati finora si sono fatti trascinare, magari per ragioni sociali, in quegli ambienti, Michele Solara non ha avuto bisogno di qualcuno che lo facesse, lui ce l’ha dentro”.

L’Amica Geniale 2, Alessio Gallo: “Qualcuno mi ha chiesto se anche nella vita sono cattivo”

Ti è capitato che qualcuno ti fermasse per strada chiedendoti il perché di tanta cattiveria?
“Certo, qualcuno mi ha chiesto se anche nella vita sono così, altri mi hanno chiesto ‘come mai sei così cattivo?’. Ma il mio carattere è agli antipodi, quindi questo è un aspetto positivo, significa che ho fatto un buon lavoro”.

Elena Ferrante, l’autrice dei romanzi da cui è tratta la serie, resta un mistero. Ancora oggi non si sa chi sia dietro questo pseudonimo. Che idea ti sei fatto?
“Non so chi sia, di sicuro usa un linguaggio universale, coinvolgente. Ti trasporta tantissimo. Ha fatto un lavoro incredibile, il modo in cui vengono raccontati i personaggi è qualcosa di straordinario. Poi tenerli uniti, sempre, in ogni circostanza, in quel modo. Insomma, possiamo dire che di geniale c’è soprattutto lei, o lui”.

Da Gomorra in poi c’è stata un’esplosione di giovani attori napoletani bravissimi, come ti spieghi questa evoluzione?
“Si, ormai è un marchio di qualità. E non solo per l’Amica geniale, ma guarda quante fiction hanno appassionato grazie anche agli interpreti. Napoli è sempre stata una fucina di talenti, ma adesso sta raggiungendo l’apice anche grazie a tutto il movimento che è aumentato sia qualitativamente che in quantità, come dicevamo prima. Ho lavorato con molti giovani bravissimi, tra i tanti posso citarti Giovanni Buselli, Christian Ciroso, Eduardo Scarpetta, pronipote del celebre, o Giovanni Amura, Luca Gallone. Tutti si son fatti valere anche con produzioni nazionali, lavorando a progetti girati e prodotti non solo qui a Napoli, dimostrando di saper e poter recitare ovunque. Sono soddisfazioni anche per me, perché siamo squadra, un gruppo unito senza competitività ostili, fatto di ragazzi umili e dotati di umiltà”.

L’Amica Geniale 2, Alessio Gallo: “Polo cinematografico a Napoli? Ben venga!”

Circa quattro mesi fa abbiamo dato in anteprima la notizia che a Napoli nascerà un grande polo cinematografico, che vantaggi pensi possa portare a tutto il movimento?
“Lo avevo letto e non posso che essere felice di questa notizia. Soprattutto se si tratterà di una struttura all’avanguardia e funzionale alle produzioni. Spero aiuterà i giovani attori a crescere e farsi strada nell’ambiente, perché è la cosa più importante. E poi Napoli ha bisogno di queste strutture”.

Sappiamo che sei un grande tifoso del Napoli e quest’anno la situazione non è proprio rosea.
“Non ti dico le volte che mi sono ‘intossicato’, spero si risolva presto la situazione. Anche se, devo ammettere, le sconfitte sono state in parte ripagate dall’aver battuto la Juve. Perché parliamoci chiaro, per noi è una grande soddisfazione battere i bianconeri”.

Che progetti hai per il futuro?
“Diciamo che c’è qualcosa in ballo, ma essendo molto scaramantico non voglio parlarne per ora”.

Di Carmine Gallucci. Ha collaborato Amedeo Gargiulo 

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