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Spettacolo

Marisa Laurito contro Severino Nappi: “Un meridionale non può essere leghista. Filosofia De Crescenzo diceva così…”

Marisa Laurito contro Severino Nappi per il post del leghista con l’immagine di De Crescenzo

Marisa Laurito contro Severino Nappi: “Un meridionale non può essere leghista. Filosofia De Crescenzo diceva così…”. L’attrice napoletana contro il leghista che ha usato l’immagine di Luciano De Crescenzo per propaganda politica. Di seguito alcuni passaggi dell’intervista rilasciata ai microfoni de ‘Il Mattino’.

Laurito, perché si è indignata di questa operazione politica?
«Perché Nappi si è definito uomo d’amore ma dubito che sappia davvero che cosa significhi. Gli vorrei tanto chiedere se davvero conosce la filosofia di Luciano De Crescenzo, se davvero vuole fare credere ai suoi elettori di aver compreso l’intima essenza dei libri di quello che lui definisce “maestro”».

Chi è un uomo d’amore?
«La parola amore ha significati nobili, e vola molto più in alto di bassi interessi che puntano a raccogliere consensi e voti tra i compagni di parrocchietta. Uomo d’amore è uno che prima di tutto abbraccia il mondo e gli altri, senza nutrire il minimo egoismo, uno che pensa al benessere di ogni suo prossimo e della città in cui vive. Chiunque si appropri di questo pensiero per fini personali sbaglia, e di grosso. Come pensa Nappi di ottenere più voti o più consenso o più visibilità con un’azione del genere? Proprio non riesco a capirlo».

Che in questo caso tra i loghi ci sia quello della Lega la ferisce di più?
«Premetto che qualunque logo politico sotto il volto di Luciano, con l’utilizzo di una sua frase, è sbagliato. Non si usa la creatività di una persona mettendoci un logo, un marchio, comprandola e svendendola, e questo lo avrei detto anche se al posto di un partito ci fosse stata la marca di una saponetta. Che poi sia della Lega, certo, fa male ancora di più».

Perché?
«Per quanti anni noi napoletani, noi meridionali, noi terroni colerosi siamo stati attaccati dai leghisti? Già abbiamo rimosso tutto? Proprio non capisco come un napoletano possa dirsi leghista, uno che è nato in una città d’amore, come ci ha insegnato Luciano, che poi fra l’altro nel lavoro era un tipo molto meticoloso, serio, professionale, non avrebbe mai accettato di lasciar usare le sue idee così a cuor leggero».

Qual era la filosofia più vera di de Crescenzo?
«Il nocciolo più autentico sta nella sua convinzione che Napoli sia l’ultimo baluardo dell’umanità, e lo diceva non per fare una battuta ma perché davvero ci credeva. Lui era un uomo straordinario, qualunque cosa ha fatto è sempre risultato il numero uno, anche quando ha disputato gare di off-shore. Aveva questa immensa capacità di amare, di vivere la vita senza paura, di abbracciare con lo sguardo e con il pensiero tutti, vorrei che fosse sempre ricordato così, non per uno slogan che sfrutta il ritorno di popolarità di un filosofo, attore, scrittore, napoletano orgoglioso».

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