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Musei, il Tar del Lazio boccia direttori dei supermusei: “Non potevano partecipatre stranieri”

Il Tar del Lazio con due sentenze boccia 6 direttori di supermusei, l’ira del Ministro Franceschini.

La riforma dei musei voluta dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini rischia di tornare al punto di partenza. Il Tar del Lazio con due sentenze ha infatti bocciato sei dei venti direttori dei supermusei e le nomine, di conseguenza, sono state annullate. Una decisione che ha provocato l’immediata reazione del ministro: “Non ho parole.Non do letture politiche e rispetto le sentenze.Registro con grande dolore quello che questo comporta praticamente e per l’immagine dell’italia nel mondo”.
Il bando “non poteva ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani”. Inoltre lo scarto dei punteggi tra i candidati meritava “una più puntuale e più incisiva manifestazione di giudizio da parte della Commissione” valutatrice e la scelta di svolgere le prove orali a porte chiuse non ha assicurato i “principi di trasparenza e parità di trattamento dei candidati”. Queste le motivazioni per le quali il Tar del Lazio, con due distinte sentenze, ha bocciato la nomina dei direttori dei super-musei italiani. I ricorsi erano stati proposti da Giovanna Paolozzi Maiorca Strozzi e Francesco Sirano, entrambi concorrenti alla procedura, con riferimento alle nomine del direttori del Palazzo Ducale di Mantova, della Galleria Estense di Modena, dei Musei Archeologici Nazionali di Napoli, Reggio Calabria e Taranto, nonché del Parco Archeologico di Paestum.


In più i giudici amministrativi censurano la scelta di far svolgere la prova orale ‘a porte chiuse’. “Secondo il consolidato indirizzo giurisprudenziale – si legge nelle sentenze – al fine di assicurare il rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento tra i candidati occorre che durante le prove orali sia assicurato il libero ingresso a chiunque voglia assistervi” compresi i candidati affinché possano verificare “di persona il corretto operare della commissione”.
“Il mondo ha visto cambiare in 2 anni i musei italiani e ora il Tar Lazio annulla le nomine di 5 direttori. Non ho parole, ed è meglio…”. Così il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, commenta la notizia – anticipata dal Sole 24 Ore.

Dopo il tweet, il ministro convoca in mattinata una conferenza stampa nel corso della quale annuncia il ricorso al Consiglio di Stato. “Sono preoccupato per la figura che l’Italia fa nel resto del mondo, e per le conseguenze pratiche perché da oggi alcuni musei sono senza direttore”, afferma il ministro.

“Sono a lavoro”. Preferisce non rispondere alle telefonate dei giornalisti, il direttore del museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger, dopo la notizia della bocciatura da parte del Tar del Lazio di alcune nomine, tra cui la sua. Dal polo museale fanno sapere che il francese, che in questi anni ha rilanciato e rivoluzionato la gestione del museo ha fatto sapere di “non voler commentare le sentenze della giustizia italiana”. Proprio di alcuni giorni fa, il 22 maggio, la visita entusiasta del ministro ai Beni culturali Franceschini colpito dalle sale di Capodimonte, in particolare dalla bellissima mostra di ‘Picasso a Napoli. Parade’.

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