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Bruxelles, fallito attentato alla stazione centrale. Brutta avventura per studenti italiani

Sventato attacco terroristico alla Stazione di Bruxelles, terrore per un gruppo di studenti italiani.

Ieri sera è stato sventato un attentato nella stazione centrale di Bruxelles. L’attentatore, che è stato ucciso dalle forze di sicurezza, era di nazionalità marocchina, aveva 36 anni e non era ricercato per terrorismo.
Il procuratore federale belga ha detto che l’attentatore della stazione ha urlato ‘Allahu Akbar’ mentre, dopo la prima parziale esplosione, correva verso un soldato. Nella borsa del terrorista c’erano chiodi e bombolette di gas. L’uomo non indossava una cintura esplosiva. Stamattina la stazione centrale è stata riaperta, ma ci saranno maggiori controlli.
La stazione centrale di Bruxelles ha riaperto ai viaggiatori dopo che la zona dell’esplosione di ieri sera è stata ripulita, e il corpo dell’attentatore rimosso.

Grande paura per un gruppo di studenti molisani.
In Belgio erano arrivati ragazzi tra 17 e 18 anni di diverse scuole molisane: Pagano di Campobasso, Scarano di Trivento (Campobasso), Cuoco, Majorana, Itis di Isernia e Giordano di Venafro (Isernia).
“Siamo arrivati a Bruxelles con altri cinque insegnanti e 25 studenti di scuole della provincia di Campobasso e Isernia per un viaggio premio – racconta -. Il 21 giugno eravamo stati invitati a una giornata al Parlamento quale premio per il Concorso Eu Tube”.
La sera di martedì studenti e accompagnatori hanno lasciato l’hotel, proprio nei pressi della stazione, per raggiungere il ristorante prenotato per la cena. “Una volta dentro – prosegue la Spaziano- la notizia dell’esplosione ha mutato il volto della serata”. Poi il “panico e le telefonate dei genitori hanno preso il sopravvento. Alcuni ragazzi erano in lacrime. Non è stato facile gestire l’agitazione dei ragazzi e soprattutto il panico“.
Il gruppo è rimasto bloccato nel ristorante per alcune ore, “poi ci siamo spostati nella zona del Parlamento, all’aperto, dove c’erano le forze dell’ordine. La stazione e l’area limitrofa sono state chiuse. Per raggiungere l’hotel non ci hanno fatto passare dalla stazione”.
Tutto e’ finito bene. Tanta paura ma i ragazzi e gli accompagnatori, seguiti costantemente dall’Unita’ di crisi della Farnesina e dall’Ambasciata italiana a Bruxelles, sono riusciti a rientrare in hotel intorno a mezzanotte.

 

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