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Venezia 74, “The shape of water” vince il Leone d’Oro: una magnifica favola sul superamento delle barriere

Il Festival del Cinema di Venezia premia l’Italia con la Coppa Volpi a Charlotte Rampling per il film dell’italiano Andrea Pallaoro

Una ragazza muta si innamora di un mostro: la trama di The Shape of Water, la pellicola di Guillermo del Toro vincitrice della Mostra del Cinema di Venezia, è estremamente semplice. E per gli appassionati del regista messicano questa semplicità non è affatto sorprendente. Con la sua favola nera, ambientata nell’America di Kennedy che parla molto dell’oggi con la sua carica di razzismo, omofobia e odio del diverso The shape of Water si aggiudica il massimo premio per la sua storia di mostri, sacrificio, amicizia e speranza.
Del Toro, emozionatissimo alla premiazione: “Ho 51 anni, peso 136 chili e ho fatto 10 film. Come narratore, a prescindere dall’età, con un film prendi sempre dei rischi cercando qualcosa di fare qualcosa di diverso. E’ la prima volta che un regista messicano ottiene questo premio e lo dedico a tutti i filmaker sudamericani che sognano di raccontare attraverso il fantasy”. Poi stringendo il leone, che ha subito ribattezzato “Sergio Leone” ha voluto consegnare al pubblico il suo credo: “Credo nella vita, nell’amore e nel cinema”.

L’Italia si consola con la Coppa Volpi alla grandissima Charlotte Rampling per il film dell’italiano Andrea Pallaoro, che in Hannah consegna un ritratto doloroso di donna che, dopo quarant’anni di vita insieme si ritrova a fare i conti con la solitudine e l’angoscia dell’arresto del marito per un crimine terribile. L’attrice, che ha ricevuto la Coppa da Jasmine Trinca, ha detto: “Nessuno sa come è finché non ci si trova, non posso dirvi la mia emozione. Soprattutto quella di ricevere questo premio in Italia, mia assoluta fonte di ispirazione. Sono venuta qui a 22 anni con Gianfranco Mingozzi e tornata negli anni con Visconti, Cavani, Amelio, Celentano e la gioia è di essere di nuovo qui con la nuova generazione di registi come Andrea e il suo bellissimo film”.

Leone d’argento per la miglior regia a Xavier Legrand, per “Jusqu’à la garde” mentre il Gran premio della giuria va a “Foxtrot” di Samuel Maoz. Kamel El Basha (“The Insult”) si è portato a casa la Coppa Volpi come miglior attore.

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