Tragedia sfiorata a Corso Francia, ma due morti a Tor Bella Monaca e Saxa Rubra
Venerdi nero a Roma. Uno studente in scooter è stato travolto dai rami caduti, mentre transitava sulla curva del viadotto di corso Francia, in un punto dove le auto vanno spesso oltre i 50 all’ora. Anche lo scooter del ragazzo è rimasto sotto l’albero, ma per fortuna chi seguiva in auto si è fermato in tempo mentre lui ancora cercava di liberarsi.
E’ solo uno degli incidenti causati dalle fortissime raffiche di vento che hanno spazzato la Capitale, come riportato da Il Corriere della Sera. E questo proprio nel giorno in cui il Comune ha deciso – con un’ordinanza della sindaca Virginia Raggi – la riapertura di Villa Borghese (Giardino del lago), Villa Paganini, Villa Lazzaroni e i giardini di piazza Vittorio dopo la fine dell’allarme neve e ghiaccio. «I restanti parchi e le ville storiche mancanti saranno riaperti gradualmente, man mano che saranno messe in sicurezza le alberature», spiegano dal Campidoglio.
I pompieri sono intervenuti in altri quattro incidenti gravissimi: un diciannovenne, Matteo Berlenghini, ha perso la vita dopo essere finito contro un albero al volante di una Nissan Qashqai su via di Tor Bella Monaca.
Un ventenne incastrato nella sua Peugeot rovesciata su via Settevene Palo, a Cerveteri, quattro persone coinvolte in un frontale fra due auto e un autobus sulla via del Mare, vicino alla stazione di Ostia Antica. Poi in serata un pedone è stato travolto a Saxa Rubra.
Aveva 59 anni ed era del Burkina Faso. «Se lo chiamassero attentato stradale anziché omicidio, forse otterremmo più attenzione dalla politica – attacca Stefano Giannini, responsabile romano del Sulpl dei vigili urbani -. Abbiamo più volte chiesto che i proventi delle multe finiscano in progetti straordinari di sicurezza stradale. Invece ora il governo li destina a un fondo gestito dai sindacati».











Aggiungi Commento