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Spettacolo

Paolo Vallesi torna in tv: “Il mio non è stato successo di una canzone e via. Sparito perché l’ambiente mi stava disturbando”

Paolo Vallesi, cantante in voga nei primi anni 90′, ha rilasciato una intervista a “Vanity Fair”, ve ne proponiamo alcuni passaggi:

Paolo Vallesi parteciperà a ‘Ora o mai più’, programma di Amadeus che debutta su Raiuno stasera, sabato 19 gennaio.

L’avevano contattata già la scorsa estate?
«A dire il vero no, ma pure io non avevo manifestato alcun interesse a partecipare: non mi andava di andare in tv a farmi prendere in giro».

E come si è convinto?
«Ho guardato le puntate e ho capito che non sarebbe stato così: a Ora o mai più i colleghi andavano per cantare, portando la propria storia – più o meno bella – , ma venendo trattati in maniera dignitosa, con rispetto».

Molti di loro hanno raccontato in tv di avere vissuto un periodo molto buio dopo il successo. Lei?
«Io no, ho una esperienza diversa. Il mio non è stato successo di una canzone e via, ma anni vissuti “intensamente” e milioni di cd venduti, anche all’estero. L’allontanamento dalle scene è dipeso da vari fattori, anche scelte sbagliate per carità, ma pure da una mia volontà di staccarmi da un ambiente che mi stava disturbando».La popolarità non l’è mai mancata?
«Dopo un po’ sì, e quando l’ho ricercata è stato difficile trovarla perché nel frattempo il tempo era passato. Ma intanto, almeno, mi sono ritrovato io».E i vecchi fan?
«Tutti i giorni vado a fare la spesa e qualcuno mi dice “Ah quanto eri bravo, che belle canzoni facevi”. Un complimento “relativo”, visto che io musica continuo a farla, anche se non vado in televisione. Per questo ho deciso di andare il sabato sera su Raiuno: per fare sapere loro che sto qui, sto bene, tranquilli».

In questi anni ha anche pubblicato dei dischi, è riuscito sempre a vivere di sola musica?
«Sì, a volte con lo stretto necessario, altre in maniera più che dignitosa. Con la musica faccio molte cose: produzioni, arrangiamenti, colonne sonore. E con la mia band anche tanti concerti in giro».

C’è stata pure un’altra parentesi televisiva: La Talpa, 2005. Pentito?
«Dal punto di vista televisivo, sì, per il trash che sono andato a fare. Ma dal lato umano quei quattro mesi in piena solitudine in un altopiano del Kenya a 2mila metri di altezza sono stati una delle esperienza più belle della mia vita. Di notte vedevo un cielo che nessun turista potrà mai vedere. Detto questo, andare in tv a mangiare un occhio di bue l’ho già fatto e mi è bastato».

Da Ora o mai più che cosa si aspetta? I bookmakers puntano anche sulla sua vittoria.
«Penso che farò un gioco bellissimo, duettando con un coach che stimo moltissimo (al momento top secret) e con un inedito che amo. Non credo debba succedere molto altro».

Non teme un effetto «yo-yo» della visibilità? In analisi non ci è andato prima, il rischio è di andarci adesso.
«No, perché questo show non è una rivalsa, non lo vivo così. Io so benissimo chi sono, quanto valgo, e ho sempre vissuto di musica: potrei farlo io l’analista, altro che analisi. Quando scrivo canzoni mi scavo già abbastanza».

Non teme neanche di finire in pasto al pubblico dei social network? Voi tutti avete vissuto il successo in età analogica.
«Anche negli anni ’90 piacevo a tante persone e venivo odiato da altre, ci sono abituato e non me n’è mai fregato niente».

Molti non mancheranno di far sapere la loro su come sta invecchiando.
«Io so’ migliorato con il tempo (ride)».

Si rivede spesso nelle foto e nei video dei suoi anni d’oro?
«In realtà no, perché mi è sempre interessato altro. Però un mio fan qualche tempo fa ha raccolto tutte le cose e me le ha date. Rivedendole ho trovato dei capolavori».

Tipo?
«Una copia del settimanale Deejay Show del ’92. All’interno ci sono tre servizi grandi – Bono Vox degli U2, Freddie Mercury e me. E in copertina hanno messo me!».

Proprio a Vanity Fair raccontò che a quei tempi la costringevano a dire di essere single nonostante fosse già sposato.
«Le case discografiche non volevano farlo sapere perché evidentemente mi reputavano un cantante per ragazzine, ma se venticinque anni dopo parliamo ancora de La Forza della Vita vuol dire che oltre a una bella faccia forse avevo anche dei contenuti che si potevano trattare diversamente. Peccato. Alla fine comunque ho eliminato il problema e mi sono separato (ride)».E oggi il suo «stato» sentimentale qual è?
«Ho una nuova compagna da sei mesi. E, lo posso dire, sono molto innamorato».
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