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Spettacolo

Alessandra Cantini: “E’ colpa delle donne se gli uomini vanno con le prostitute. Loro fanno benissimo”

Alessandra Cantini in un’intervista a La Zanzara a Radio24

Alessandra Cantini è stata ospite a La Zanzara a Radio24 per parlare del tema della riapertura della case chiuse. La scrittrice ed ex candidata in Toscana per Forza Italia è stata come al suo solito provocatrice, “Macchè Efe Bal. E’ un uomo, come Luxuria. Io sono una donna e sono il testimonial perfetto per Matteo Salvini e la legalizzazione della prostituzione. Scelga me, sono pronta. E’ ora che Matteo se ne accorga”.

Parlando ancora del tema prostituzione, la Cantini ha proseguito, “Un uomo che va a puttane fa benissimo. Meglio di farsi un’amante, dilapidare tutto il patrimonio e magari lasciare la moglie. La prostituta è una psicoterapeuta. Il rapporto è chiaro. D’altra parte è sempre colpa della moglie se il marito va a puttane. Il compito della moglie è quello di appagare l’uomo, spingerlo a dare il meglio di sè e l’uomo se non è appagato va altrove. La colpa è della donna. L’uomo ha bisogno di esternare la sua mascolinità e tante donne castrano l’istinto maschile e le prostitute sono sacre, sono favorevolissima alla legalizzazione per motivi ovvi tra cui quello del controllo sanitario”.

La cantini ha anche raccontato un episodio della sua vita, “Nel 2014 ero a Montecarlo in un locale e un russo cominciò a srotolarmi banconote da 500 euro. Mi offrì alla fine 10mila euro. Rifiutai, ma fui una scema. Non c’è niente di male, li avrebbe spesi meglio su di me che in altro champagne. Ancora oggi ricevo proposte ma non mi sento offesa. Chi è brutta non ha nemmeno questa possibilità e si può prostituire solo intellettualmente che è ancora peggio. Leggo che alcune esponenti del Pd sostengono sia degradante usare il corpo e legalizzare la prostituzione. Ma il degrado è tutto loro. Il loro è terrorismo femminista. Dov’è il rispetto per le donne meretrici? Che scelgono di fare questo mestiere per rendersi economicamente indipendenti?”. 

La scrittrice conclude, “A Livorno vorrei fare una lista che si chiama Mutande Pazze, in onore delle mie mutande che tolgo sempre. Al primo posto c’è la necessità di creare delle zone per le prostitute, magari con camper attrezzati in un’area. Adibire dei parcheggi come zona a luci rosse”.

 

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