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Spettacolo

Maurizio Mattioli si racconta: “Ero uno scapestrato, un incontro mi ha cambiato la vita”

Maurizio Mattioli si racconta in una intervista rilasciata nel corso del format “I Lunatici”, su Rai Radio2:

Maurizio Mattioli ha parlato della sua evoluzione professionale: “Nel corso dei tempi sono cambiato molto, ora voglio fare una vita più canonica, non dico castigata, ma più canonica. Ora vorrei dormire di notte, ma non riesco a farlo perché ho le apnee. Prima non volevo dormire di notte per scelta, ora vorrei farlo ma non posso. Sono stato a dieta, ma se so che in frigorifero c’è una cosa che mi interessa, non resisto. Recentemente ho mangiato un chilo di lasagne che avevo lasciato da parte, perché non erano venuti alcuni ospiti. Uno non può vivere tutta la vita a dieta. Fisicamente si cambia, si cresce, anche nella testa”.

Il popolare attore romano parla anche degli incontri che gli hanno cambiato la vita: “Uno con Bruno Corbucci, uno con Lando Fiorini. Entrambi scrivevano per il Puff. Poi Pingitore, incontrarlo è stato fondamentale, avevo la testa un po’ scapestrata, Pingitore mi ha ricostruito, gli devo tutto. Poi i Vanzina. Ogni tanto ho avuto delle persone amiche che mi hanno non so se aiutato, ma almeno tenuto in considerazione. Hanno creduto in me. Carlo ed Enrico sono stati due fratelli. Quando parlo di Carlo mi commuovo. Nella mia crescita è stato fondamentale”.

Mattioli sogna di lavorare con Carlo Verdone: “Mi piacerebbe molto lavorare con Carlo. Prima o poi qualcosa si farà, me l’ha promesso. Gli dico sempre che è impossibile che in quarant’anni non gli sia mai servito nemmeno una volta. Sarei stato perfetto nel ruolo di Finocchiaro in Compagni di Scuola, ma lui prese il mio grande amico Bernabucci. Gli dico sempre che non dispero, lui mi sta sempre a sentire, è molto carino”, le sue parole a Rai Radiodue e riportate da dagospia.

Su Roma e i romani: “Io purtroppo Roma non la riconosco più. Della Roma mia è rimasto poco e niente. Di quando scendevo da Primavalle con la 500. Quella era una Roma che a me piaceva molto. Era una Roma affascinante, curiosa. Non riesco più a trovare queste curiosità. Roma non è più una grande città, è una metropoli. Certi conti si pagano e Roma questo conto lo sta pagando caro”.

Sulla Roma, di cui Mattioli è grande tifoso: “Non mi piace questa dirigenza. Io sono stato abituato ad essere tifoso con presidenti tifosi. Franco Sensi per me è stato un fratello. A me piacciono i presidenti tifosi, non mi piace chi viene qui a fare business. Qui si parla solo di stadio, questo mi ha rotto i cogliono. Io sono un tifoso vero, amo la mia squadra, non voglio vincere scudetti, ma che almeno non si calpesti la nostra storia, la nostra dignità. Vedere questa Roma mi fa male. Fai un bello stadio, poi chi ci metti dentro? Questa squadra qui? Ma non scherziamo.

Voglio vedere cosa succederà in futuro. Pallotta ha preso soldi a destra e sinistra, ha venduto Pjanic, Salah, Allison, quanti soldi ha preso? Fammi la squadra, non pensare solo allo stadio. Io amo il presidente che il lunedì mattina dopo certi risulti arriva nel centro sportivo, si mette con le braccia conserte fuori allo spogliatoio e aspetta che arrivino i giocatori per dirgliene quattro”.

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