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Alberto Matano: “Io e Cuccarini abbiamo una mission. Calabria? La mia terra, unica e meravigliosa…”

Alberto Matano: “Io e Cuccarini abbiamo una mission. Il mezzobusto più popolare del TG1 si racconta in una intervista rilasciata ai microfoni di ‘OFF’

Alberto Matano: “Io e Cuccarini abbiamo una mission. Calabria? La mia terra, unica e meravigliosa…”. Il mezzobusto più popolare del TG1, nato a Catanzaro, si racconta in una intervista rilasciata ai microfoni di ‘OFF’, l’inserto de ‘Il Giornale’.

Dalle aule della facoltà di Giurisprudenza de La Sapienza al TG1. Quando ha deciso di diventare giornalista anziché avvocato?
“Non ho mai sognato di diventare avvocato, ho conseguito la laurea in giurisprudenza per soddisfare le aspettative della mia famiglia ma, appena laureato, ho iniziato a coltivare la mia reale ambizione. Ho mosso i primi passi in una tv privata, dove guadagnavo davvero poco ma il mio sogno iniziava a prendere forma. Subito dopo, ho frequentato la Scuola di Giornalismo a Perugia per poi approdare in Rai”.

E’ definito il mezzobusto più popolare della Rai. Qual è la notizia che non avrebbe mai voluto annunciare?
“Certe notizie, come i femminicidi e le morti sul lavoro, non vorrei mai annunciarle. Poi è sempre dura documentare gli attentati terroristici, tra cui non dimenticherò mai la prima serata che abbiamo dedicato alla strage di Nizza ma anche a quella di Strasburgo, dove ha perso la vita il giovane collega Micalizzi”.

Giornalista, autore, conduttore. In che vesti si trova meglio?
“Adoro il mio lavoro anche perché mi dà la possibilità di sperimentare varie forme espressive e manifestare le sfaccettature della mia personalità. Informazione, cultura e spettacolo coesistono in perfetta armonia tra loro e mi consentono di comunicare al meglio con i telespettatori”.

Ha scritto anche un libro “Innocenti. Vite segnate dall’ingiustizia”. Come ha scelto le storie da raccontare?
“Si è trattato di un lavoro di squadra, abbiamo incontrato tanti protagonisti di casi di malagiustizia che ci hanno trasmesso forti emozioni. Ma, in realtà, sono state le stesse storie, gli stessi protagonisti a scegliere noi, a fidarsi e affidare a noi la propria disperazione e il proprio coraggio. Alcune di queste storie le riprenderò a “La vita in diretta” per scoprire insieme eventuali seguiti personali e giudiziari”.

Si ritiene giustizialista o garantista?
“Sempre garantista! Sono fermamente convinto che, anche nella vita quotidiana, non si debba mai puntare il dito contro qualcuno, specialmente in un periodo in cui si tende a bullizzare la gente anche per il solo abito che indossa. Bisogna andar cauti, ancor di più in ambito giudiziario”.

La sua carriera ha avuto iniziato come giornalista parlamentare. Come racconterebbe l’attuale situazione politica?
“Come un grande shaker in cui vengono immessi i giusti ingredienti, che rispettano i principi costituzionali, ma il prodotto ottenuto lo scopriremo nei prossimi mesi”.

E’ iniziata da poco la sua nuova avventura a “La vita in diretta”. Com’è nata l’opportunità? Che novità ha apportato al programma?
“L’esperienza delle mie due trasmissioni “Sono innocente” e “Photoshow” ha svelato la mia attitudine anche a una conduzione non istituzionale. Così il direttore di RaiUno, Teresa De Santis, ha deciso di affidarmi le redini di un programma popolare. Con la mia compagna di avventura (Lorella Cuccarini ndr), alterniamo notizie divertenti a casi di cronaca ma anche storie positive. La nostra mission è illuminare le periferie, raccontare l’Italia bella che non ha cittadinanza e trova casa da noi”.

Ci racconta un episodio OFF della sua carriera?
“Agli inizi, quando lavoravo in radio, durante la rassegna stampa, la mia collega fece cadere un bicchiere d’acqua sui fogli di giornale: non si leggeva più niente e fummo costretti ad improvvisare. I momenti tragicomici non mancano neppure adesso: proprio qualche settimana fa, durante uno dei miei ultimi tg, mancavano 30 secondi al lancio delle anticipazioni e il foglio con le notizie non arrivava: anche in tal caso, l’improvvisazione mi ha salvato”.

E’ molto attivo sui social, dove racconta con immagini suggestive i suoi viaggi, tra cui i momenti di relax nella sua Calabria. Come descriverebbe il rapporto con la sua terra?
“E’ un legame molto forte, indissolubile, connesso con i sensi. La mia terra, unica e meravigliosa, rappresenta la mia essenza. Qui, torno sempre per nutrire le mie passioni, i miei affetti. E’ un sostentamento reciproco, una sorta di ricarica che mi aiuta anche quando sono distante”.

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