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Cruciani: “Sarri mi ha sconcertato con una frase. Champions alla Juve? Una follia. Su Conte, Di Maio, Salvini e Renzi…”

Cruciani: “Sarri mi ha sconcertato con una frase. Champions alla Juve? Una follia. Su Conte, Di Maio, Salvini e Renzi…”. L’ intervista a ‘La Verità’

Cruciani: “Sarri mi ha sconcertato con una frase. Champions alla Juve? Una follia. Su Conte, Di Maio, Salvini e Renzi…”. Di seguito la lunga intervista rilasciata dal conduttore radiofonico ai microfoni de ‘La Verità’.

Cruciani, che pensa del pateracchio giallorosso? Dura?
«Ci sono tutte le premesse perché duri. Ma si diceva così anche del governo precedente e poi c’ è stata la cazzata di Matteo Salvini Gli incidenti sono sempre dietro l’ angolo».

Incidenti di che tipo?
«Già le elezioni regionali. Certo, nessun governo nasce per cadere, per tanti motivi: poltrone, interessi, rifare la legge elettorale Non mi faccia fare il Divino Otelma».

A proposito di legge elettorale: con il proporzionale ritorniamo di colpo alla prima Repubblica. Non è paradossale che l’ artefice dell’ operazione sia Matteo Renzi, quello che ci aveva proiettato nella terza Repubblica?
«Non mi stupisco più di nulla. Comunque chi ha fatto le leggi elettorali, alle urne è sempre stato punito. Non è così che riusciranno a fermare Salvini».

No?
«Il percorso segnato è chiaro: facciamo il governo, approviamo la legge elettorale ed eleggiamo il capo dello Stato».

E allora?
«I piani così preordinati trovano sempre una pietra d’ inciampo».

Una domanda da juventino: per i bianconeri in Champions è l’anno giusto?
«Puntare sulla Champions è assurdo. Troppe incognite. Guardi il Manchester City, lo scorso anno: ha stravinto la Premier e in coppa è stato eliminato dal Tottenham, che sulla carta era più debole».

Maurizio Sarri le piace?
«Di Sarri mi sconcerta che abbia detto che alla Juve non può fare lo stesso gioco del Napoli. Allora che l’ hanno preso a fare?».

Torniamo alla politica. L’inciucio avvantaggia di più i dem o i grillini? Il M5s comincia a temere la fuga di deputati, chi verso Renzi, chi verso la Lega.
«In teoria avvantaggia il Pd, che al governo è un po’ più smaliziato. I 5 stelle al governo hanno già perso con la Lega, non vedo come possano guadagnare con il Pd. A meno che non riescano davvero a imporre una loro agenda, come sul taglio dei parlamentari».

Nicola Zingaretti s’è prima fatto dettare modi e tempi dell’accordo con il M5s da Renzi, per poi finire ostaggio della truppa di Italia viva. Che leader le sembra?
«Mi sembra un leader perfetto per questa stagione».

Perfetto?
«Certo: è un leader silenzioso, un leader che non dice nulla».

Ah, ecco
«Aveva detto: “Mai con i 5 stelle, se cade il governo si va a votare”. E s’ è dovuto rimangiare tutto. È molto meglio se non parla. Un segretario muto: la soluzione migliore per non fare casini».

Peggio la tassa sulle merendine o quella sui prelievi di contanti?
«Tutt’e due. Quella sui prelievi non mi pare fattibile: va bene incoraggiare l’uso delle carte, ma non si può punire chi usa il contante».

E quella sulle merendine?
«È una tassa che invita alla disobbedienza civile».

Sit in davanti al Parlamento con gli ovetti Kinder?
«Io non ho mai mangiato snack, ma questa follia mi fa venire voglia di ingozzarmi».

Ha detto che Salvini ha fatto «una cazzata». Che gli è mancato? Troppa piazza e poco Palazzo?
«Gli è mancata la lucidità. C’è chi dice che non poteva non rompere, perché l’avevano incastrato, l’ inciucio Pd-5 stelle era già pronto».

Be’, c’era stato il voto su Ursula von der Leyen.
«A questa teoria io non credo. Tant’ è che dopo la rottura Salvini s’ è pentito, ha chiesto a Luigi Di Maio di fare il premier, è andato in confusione e adesso la narrazione che propone mi pare un po’ fiacca».

Nei sondaggi la Lega ricomincia a crescere.
«È vero. Ma Salvini non ha avuto una delle doti principali dei politici: la furbizia. Come fai a non capire che un secondo dopo la crisi questi fanno un governo? Lo sapevano pure i sassi».

Si è fidato di Zingaretti.
«Magari Zingaretti voleva davvero tornare al voto. Ma è uno a cui sono bastate 4-5 telefonate perché cambiasse idea».

È vero che per colpa di Salvini gli italiani sono diventati tutti razzisti?
«Una cazzata incredibile. I razzisti ci sono, ma Salvini ha solo dato rappresentanza a una larga parte di italiani che chiedono di lottare contro l’ immigrazione clandestina. E questo qua non è razzismo».

Nessuna xenofobia?
«Scusi, ma quante espressioni di intolleranza abbiamo sentito dall’ altra parte, nei confronti dei leghisti? Rozzi, volgari, analfabeti».

Le Ong dicono: noi salviamo le vite in mare. È così, o fanno politica sulla pelle dei disperati?
«Le Ong non sono organizzazioni che salvano vite umane. Partecipando ai talk show, sono venute allo scoperto. E hanno rivelato che il loro è un vero e proprio programma politico: bisogna accogliere tutti, pure i migranti economici o climatici».

Dunque, fanno politica.
«Vogliono portare in Europa chiunque ne abbia voglia. Chi ha perso il padre, chi ha litigato con il fratello, chi non ha più il lavoro, in Senegal, in Burkina Faso, come pure in Egitto. Questo è il programma delle Ong: l’ hanno spiegato loro».

Fanno bene gli Stati a opporsi?
«Per uno Stato sovrano è legittimo sia assecondare questa cosa sia opporvisi. Non è che assecondare è umano e opporsi è fascismo».

L’accordo di Malta sui migranti è una svolta, come dice Giuseppe Conte, o è una fregatura?
«La fregatura è dietro l’ angolo. Per me, il principio della ripartizione è un incentivo ai trafficanti».

Dice?
«Ai trafficanti non interessa se chi arriva poi va in Germania, in Francia, in Spagna o in Olanda. A loro basta che l’Europa assicuri: “Venite, che vi accogliamo”».

Tornando a Conte: che gliene pare di un premier che succede a sé stesso, ma con una maggioranza politicamente antagonista alla precedente?
«Conte può essere a capo di un governo di estrema destra come di estrema sinistra, può stare al centro, con la Lega, o con Rifondazione comunista».

L’hanno ribattezzato «Camale-Conte».
«Se Casapound e Forza Nuova avessero la maggioranza e offrissero a Conte il ruolo di presidente del Consiglio, lui direbbe che si può fare, che tutto sommato quei partiti esprimono idee ragionevoli».

Ah ah ah. È un’ ipotesi fantascientifica, ma è efficace.
«D’altronde, passare dalla lotta all’ immigrazione clandestina a un governo con il Pd, che ha avversato il decreto Sicurezza, è l’ emblema del trasformismo più estremo. Al confronto, Antonio Razzi, che quando salvò il governo Berlusconi passando dall’ Italia dei valori a Forza Italia, fu dileggiato e insultato, era un dilettante. Qui si sono messe insieme persone che fino al giorno prima si sputavano in faccia».

E si querelavano.
«Esatto. Se la querela del Pd a Di Maio provocasse una richiesta di autorizzazione a procedere in Aula, che farebbero i dem?».

Salvini ha fatto bene a concedere a Renzi il confronto tv?
«Il faccia a faccia non cambierà nulla. Ma rende bene l’ idea».

L’idea di cosa?
«Il confronto non lo va mica a fare Zingaretti».

Fagocitato dal 4% di Renzi?
«Renzi è un animale politico straordinario. Non sa fare squadra, risulta antipatico, magari non tornerà premier, ma politicamente ha fatto un’ operazione geniale».

Lui stesso l’ ha definita «un capolavoro tattico».
«Dal suo punto di vista, lo è stato. Ha approfittato di un’ idiozia di Salvini, ha sfruttato la volontà dei deputati di non andare a casa e ha messo in piedi un’ operazione che nessuno poteva immaginare. Quindi, chapeau».

Giorgia Meloni le piace?
«Guadagna consensi. È rimasta fuori da ogni accordo e accordicchio, non si è sporcata le mani andando con i 5 stelle al governo».

È questa la sua forza rispetto alla Lega?
«Dipende anche da quando si tornerà al voto. Stare tanto tempo all’opposizione può anche logorare. Ma rispetto a Salvini può vantare una certa purezza, mentre alla Lega si può sempre rinfacciare di aver governato con i grillini».

Silvio Berlusconi finirà come brutta copia del Pd?
«Forza Italia non sa se stare con l’Europa o contro l’ Europa, con Salvini o contro Salvini Alcuni strizzano l’ occhio a Renzi, altri dicono “mai con Renzi” La gente non capisce».

Che ne pensa dell’ondata verde? Il green new deal è una scusa per imporre nuove tasse?
«Esiste sicuro il rischio che inventino nuove tasse mascherate da misure ecologiste. Che usino l’ ambientalismo per raccattare soldi».

Il fenomeno Greta Thunberg è genuino, o c’ è chi sfrutta una ragazzina per fare lobbying?
«Greta è il frutto della moda del momento. C’ è bisogno di personaggi un po’ bizzarri che facciano appassionare le persone. Ma porta avanti battaglie e parole d’ ordine vecchie di decenni. In realtà il mondo sta meglio, non sta peggio».

Nessuna catastrofe imminente?
«Greta si scaglia contro il progresso economico che invece è il solo a creare le condizioni per migliorare l’ ambiente. Mi pare che il personaggio sia pieno di contraddizioni e di slogan vuoti».

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