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Politica

Francesca Pascale: Oggi amo Silvio ma se domani mi innamorassi di una donna, che male ci sarebbe?

Francesca Pascale all’Huffington Post, il suo pensiero su libertà, Berlusconi, Salvini e le Sardine

Francesca Pascale ha rilasciato un’intervista a Huffington Post in cui parla di Berlusconi, del Movimento delle Sardine, di Salvini e del concetto di libertà. “Oggi amo Silvio, ma se domani mi innamorassi di una donna, che male ci sarebbe?”.

A proposito delle Sardine, Francesca Pascale ne ha una visione positiva. “Si tratta di un fenomeno spontaneo, dilagante, animato da giovani, quindi va guardato con rispetto, interesse e soprattutto non va sottovalutato. Un errore che a suo tempo è stato commesso con i 5 stelle ed il risultato è quello che è oggi sotto gli occhi di tutti. Perché etichettarlo come un gruppo manovrato da ambienti di sinistra, al fine di sminuirlo? Prima di chiedersi da chi è costituto bisognerebbe riflettere sul motivo che li ha portati a scendere in piazza”.

La Pascale è da sempre stata contraria agli estremismi di una certa destra ed infatti spiega. “Un fiume di persone che invadono le principali città italiane è sicuramente un sussulto civico contro un linguaggio che è risultato inattuale e pericoloso, illiberale, diseducativo, in grado di innescare odio. E l’estremismo fa emergere sempre movimenti di protesta…”. 

La compagna di Silvio Berlusconi ci tiene anche a puntualizzare gli ideali che muovono Forza Italia. “…Cerchiamo, inoltre, di ricordare bene le premesse, lo spirito che ha animato la discesa in campo di Silvio Berlusconi, la nascita di Forza Italia e di quel centrodestra del 1994 che ha dato un contributo fondamentale alla democrazia compiuta dell’alternanza”. 

Un concetto quello della libertà e della democrazia che la Pascale ribadisce anche nel non provare grande simpatia per Salvini al contrario delle Sardine. “Il messaggio forte che queste piazze stanno dando mira a riaffermare la democrazia, il bene comune, la libertà, il dialogo, l’inclusione, la solidarietà. Princìpi che la comunicazione sovranista, con i suoi inevitabili effetti a 360 gradi, sta marginalizzando, creando oggettivamente un clima che porta inevitabilmente all’intolleranza, alla demonizzazione del nemico, alla mancanza di rispetto, all’incitamento e alla continua contrapposizione”.

Per la Pascale, Forza Italia, rappresenta ancora un punto cardini per i valori cardine che da sempre hanno contraddistinto il nostra Paese. “Silvio Berlusconi non ha mai utilizzato un linguaggio razzista e, soprattutto non ha mai lasciato le persone in mare; ha davvero contrastato l’immigrazione clandestina, facendo accordi direttamente con l’Africa. Ricordo al Ministero dell’Interno un galantuomo, Roberto Maroni, per dire che non ho nulla contro quella Lega che era parte allora di un centrodestra inclusivo e non esclusivo… Come è scaduta la politica oggi: da un lato Salvini, a rappresentare un centrodestra completamente snaturato, e dall’altro Di Maio e Toninelli. Quando il vero centrodestra era tenuto insieme da Berlusconi, i suoi oppositori erano l’illuminato Pannella, Amato, Veltroni, Rutelli e Bertinotti, uomini da cui mi divide quasi tutto, ma dei quali non posso non riconoscere preparazione e cultura”.

Una delle battaglie culturali della Pascale è l’affermazione della libertà. “Ognuno di noi deve sempre pensare che i diritti negati agli altri potrebbero essere i propri. … C’è ancora tanto da fare… Non amo le definizioni, né le categorie. Oggi amo Silvio ma se domani mi innamorassi di una donna, che male ci sarebbe? L’amore è il principio cardine della vita e all’interno di quello tutto è possibile. Quindi non pianifico la mia vita secondo uno schema precostituito. L’unico confine che vedo non è tra eterosessuali e gay ma tra libertà e repressione, tra dignità e pregiudizio, tra cultura e ignoranza”.

 

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