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Salute

Scuole chiuse, ipotesi riapertura 3 aprile: “Un sacrifico che serve e che va fatto”

Scuole chiuse fino al 3 aprile? Si valuta l’ipotesi di riaprire gli istituti scolastici nei primi giorni del prossimo mese. Vediamo le novità

Scuole chiuse, ipotesi riapertura 3 aprile. Dopo appena 24 ore dalla scelta di chiudere fino a metà marzo per fronteggiare l’ emergenza coronavirus, si sta già valutando la possibilità di prorogare ulteriormente la sospensione (l’ ultimo decreto firmato da Conte e Speranza offre la possibilità di arrivare alla chiusura proprio fino a venerdì 3 aprile).

“E’ stata fatta una scelta di sospendere fino al 15 marzo con la possibilità di riconsiderare e rimodulare la scelta in base a quello che sarà lo scenario epidemiologico che verificheremo giorno per giorno”. E quindi “potrebbe configurarsi l’eventualità” di un allungamento dei tempi. Lo spiega il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli. Al momento però tutte le possibilità sono sul tavolo. Non resta che aspettare le prossime ore.

Locatelli, assieme al presidente dell’ Iss Brusaferro, è poi tornato sul parere del Comitato tecnico scientifico, che esprimeva dei dubbi in merito alla scelta. Ma non per la misura in sé, che è “coerente” ed è “un sacrifico che serve e che va fatto”, con l’obiettivo “di ridurre la probabilità che il virus circoli tra le persone”. 

E’ una sfida per tutto il nostro paese, in cui dobbiamo mettere tutte le nostre conoscenze”. Le parole del presidente dell’Iss Silvio Brusaferro fotografano la situazione che sta vivendo l’Italia a quasi due settimane dall’esplosione del virus: un paese chiamato per la prima volta ad affrontare un’emergenza di cui non si conoscono ancora i confini.

Come confermano gli stessi numeri, che continuano a salire: ora sono 3.296 i malati, 590 persone in più in un solo giorno (c’è anche un secondo neonato, ricoverato a Brescia), e 149 i morti, 42 in più rispetto a mercoledì, dato che rappresenta il maggior incremento da quando è stato scoperto il caso del 38enne di Codogno, il primo in Italia.

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