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Platini: “Juve in Champions? Quest’anno sono 4 finali, la vedo dura. Mio ritorno in bianconero? La verità”

Michel Platini sulla Juve in Champions e non solo, l’intervista a ‘Il Corriere della Sera’

Platini: “Juve in Champions? Quest’anno sono 4 finali, la vedo dura. Mio ritorno in bianconero? La verità”. L’ex dirigente della Uefa sospeso parla in una intervista rilasciata ai microfoni de ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Quest’anno con la Champions tutta in partite secche la Juve ce la può fare?
«La competizione è molto più aperta. Sono tre finali: quarti, semifinale e finale. La Juve deve ancora giocare l’ottavo e con il Lione sarà tosta».

Il Lione non ha giocato in campionato: parte sfavorito?
«Non credo. Il calcio non è matematica, la Juve deve vincere sul campo, non nelle chiacchiere. Il Lione arriverà preparato alla partita».

C’è anche l’Atalanta, con il Psg: chi è avvantaggiato?
«Una bella sorpresa, ma il Psg è favorito. Per la vittoria sono in tanti Real, Psg, Manchester City, Barcellona».

Perché quest’anno la Juve ha avuto più difficoltà?
«Quando sta fisicamente bene è fortissima, se cala un po’ va in difficoltà».

La Juventus ha Ronaldo: un simbolo. Il nuovo Platini?
«Non ha bisogno di essere me. Ha fatto tante cose, a Manchester, a Madrid: è sempre stato un vincente, ha sempre conquistato titoli. Per la Juventus è stato un bel traguardo farlo venire a Torino: Ronaldo ha uno spirito giovane, non molla mai niente».

Anche con lui la Juve non ce l’ha fatta ancora a vincere la Champions. Ronaldo ha 35 anni, è quasi a fine della carriera: come si gestisce?
«Finale della sua carriera o finale della sua vita? Io mi sono ritirato a 32 anni, perché stavo male al tendine. Ronaldo non deve pensare alla fine della carriera, decide il destino. Non volevo essere allenatore e il destino mi ci ha fatto diventare. Poi mi ha spinto a essere presidente della Coppa del Mondo in Francia, lì ho incontrato Blatter e mi sono lanciato in politica, Uefa e poi la Fifa. Insomma non ho deciso, è successo. Ronaldo avrà delle proposte, è forte, bravo, intelligente: un campione e un esempio. Zidane è diventato allenatore del Real Madrid dopo dieci anni che si annoiava. Il destino fa tutto e ti fa cominciare qualcosa».

Dybala è un po’ Platini?
«Come stile ricorda Sivori, ma somiglia più a Maradona che a me. Non è che ha il talento di Maradona, per quello ha il suo ed è già tanto».

[…] Si è parlato di un suo possibile ritorno del calcio: Juve, Eca, Federazione francese. Pronto a rientrare?
«Non mi precludo nulla. Si sono dette tante cose, sono svincolato, vediamo».

Platini a parametro zero.
«Ho fatto tante cose con il calcio. Devo trovare qualcosa di utile per il calcio, che mi piaccia: non è proprio semplice, non voglio ripetermi». Serve un colpo alla Platini».

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