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Cronaca

Tiziana Cantone, caso riaperto grazie a un dettaglio: la scoperta del team americano su telefono e tablet

Tiziana Cantone, caso riaperto grazie alla scoperta di un dettaglio

Tiziana Cantone, la scoperta del team americano su telefono e tablet: caso riaperto grazie a un dettaglio. Maria Teresa Giglio, mamma della ragazza che nel 2016 si uccise perché vittima di revenge porn, è intervenuta nel corso della trasmissione di Raiuno ‘Storie Italiane’, nella puntata di ieri, mercoledì 16 settembre.

La donna, tra le altre cose, ha annunciato anche la riapertura delle indagini grazie ad un dettaglio fondamentalr: l’utilizzo dei dispositivi elettronici di Tiziana (Telefono e tablet) anche dopo la morte della ragazza.

Nell’esposto presentato in Procura, si legge: «L’iPad è risultato resettato e quindi cancellata e definitivamente persa ogni attività svolta da Tiziana Cantone su quel dispositivo. Anche la messaggistica Whatsapp risulta mancante». Alla svolta si è arrivati grazie ad un gruppo di esperti statunitensi.

«Devo ringraziare un team di esperti americani grazie ai quali ho potuto presentare un esposto molto complesso contenente tutte le prove da loro raccolte. Questi esperti lavorano per l’individuazione di contenuti caricati in rete illecitamente, senza il consenso dei diretti interessati», ha detto la donna alla conduttrice Eleonora Daniele.

E ancora: «A distanza di quattro anni dalla morte di Tiziana, la Procura di Napoli Nord non mi ha ancora fatto il nome di un solo colpevole nonostante per mia figlia siano stati lesi tutti i diritti inviolabili: privacy, stalking, furto di identità. In Italia il revenge porn è diventato reato solo da poco, anche grazie alla mia battaglia, ma in America lo era già da vent’anni».

A quel punto la conduttrice, coadiuvata anche dall’Avvocato della famiglia Cantone, Salvatore Pettirossi, chiarisce: «I tecnici americani hanno individuato 103 responsabili che hanno continuato ad infangare la memoria di Tiziana in rete anche dopo la sua morte, facendo circolare ancora quei video».

Infine, la signora Giglio, aggiunge: «Non lotto solo per mia figlia, perché Tiziana non me la ridarà più nessuno. Lotto anche per tante altre ragazze. Le indagini sono state fatte male fin dal primo giorno […] Tutta la sofferenza che mi porto dentro da quando Tiziana ha lasciato questa terra, deve avere un senso».

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