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Dodi Battaglia: “Scioglimento Pooh? Ho accettato elegantemente, ma una cosa la devo dire”

Dodi Battaglia e lo scioglimento dei Pooh: l’intervista a ‘OFF’ de ‘Il Giornale’

Dodi Battaglia: “Scioglimento Pooh? Ho accettato elegantemente, ma una cosa la devo dire”. Il chitarrista e cantautore rivela il suo punto di vista sulla dipartita della storica band ai microfoni di ‘OFF’ de ‘Il Giornale’.

“Scioglimento dei Pooh? Ho accettato elegantemente, ma non sono stato un grande sostenitore di questa scelta. Però una scelta democratica va rispettata, abbracciata anche dalla minoranza. Dopo un primo momento di smarrimento, come spesso accade e la vita ci insegna, può nascondersi il risvolto positivo. Non mi ero mai scoperto artista ‘da solo’, un artista che ad esempio potesse reggere due ore di concerto senza poggiarsi a nessuno”.

Dodi Battaglia: “Scioglimento Pooh? Ho accettato elegantemente”

“Può capitare che sei sul palco e quella sera non sei al top, con il gruppo sei in qualche modo protetto, gli altri membri possono intervenire per darti sostegno. Se sei da solo è tutta un’altra cosa. Però mi faccio i complimenti da solo, visto che da quel momento non sono sceso sotto alla media di 60 concerti estivi e ho affrontato due tour invernali. Purtroppo il secondo tour l’ho dovuto interrompere per l’emergenza Covid-19, abbiamo dovuto annullare le repliche di Milano, Verona e Brescia tra l’altro tutte e tre sold out.

Ma le scoperte soddisfacenti sono tante, una ad esempio viene dalle richieste del pubblico per brani da me non considerati in scaletta. Questo mi ha fatto riformulare la lista delle proposte, uscendo un po’ da quello che pensavo fosse uno schema, pensavo sai magari alle canzoni più conosciute dei Pooh! Invece il pubblico chiedeva altro ed è giusto accontentarlo, allo stesso tempo sperimenti anche tu nuove strade.

L’altra cosa bella è recente, di una settimana fa ed è forse un aspetto un po’ più psico-artistico. Ero a cena con un fan che è diventato mio amico, perché così succede dopo tanti anni, e mi ha mostrato il biglietto di uno degli eventi annullati. Io gli ho detto che poteva chiedere a me, gli avrei lasciato l’omaggio. Mi ha spiegato che ci teneva a comprarlo e che non chiederà nemmeno il rimborso perché lo vuole tenere per ricordo. Questa cosa mi ha colpito molto, anche se pensandoci io stesso ho in tasca un biglietto per lo spettacolo annullato di Eric Clapton e non ho nessuna intenzione di chiedere il rimborso. Ci sono sempre sorprese!”.

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