Home » Come si cura il coronavirus, no antibiotici e cortisone: ecco la bozza del protocollo per le cure a casa
Salute

Come si cura il coronavirus, no antibiotici e cortisone: ecco la bozza del protocollo per le cure a casa

Come si cura il coronavirus? La bozza del protocollo per le cure a casa

Come si cura il coronavirus, no antibiotici e cortisone: ecco la bozza del protocollo per le cure a casa. Il gruppo di lavoro del Ministero della Salute ha stilato la bozza del Protocollo che contiene le indicazioni terapeutiche per le cure a casa dei malati di Covid.

“Paracetamolo per i sintomi febbrili, gli antinfiammatori se il quadro clinico del paziente Covid inizia ad aggravarsi, cortisone solo in emergenza per evitare di aggredire il sistema immunitario del malato. Nessun antireumatico, nè antibiotici. Eparina per le persone che hanno difficoltà a muoversi”, si legge nella bozza riportata da Ansa.

Ma i medici di famiglia contestano di non essere stati interpellati e non condividono le indicazioni terapeutiche.

Fimmg: Covid hotel non è ospedale,solo pazienti stabili

“Il Covid hotel è un domicilio, non un ospedale. Una struttura protetta rispetto a casa per quei pazienti che non hanno supporto sociale o familiare. Ma le regole d’ingaggio devono essere chiare: ci possono entrare solo persone con un quadro clinico stabilizzato e che non necessitano di reparti di degenza anche se a bassa intensità”. Lo ha detto il vice segretario nazionale della Federazione dei medici di Medicina Generale (Fimmg) Pier Luigi Bartoletti.

Nei Covid hotel, quindi, devono avere accesso solo assistiti già dimessi, anche se ancora con polmonite o positivi al virus, oppure persone che non hanno un quadro clinico grave. “L’organizzazione di queste strutture deve prevedere turni di controllo con medico, infermiere e assistente socio-sanitario”, ha aggiunto Bartoletti.

Covid hotel a alto rischio, solo team specializzati

“Un Covid hotel è un luogo ad alto rischio di contagio, i team di medici e infermieri utilizzati per i controlli dei pazienti non possono essere improvvisati: devono essere perlomeno internisti che sappiano come gestire la vestizione e la svestizione delle tute di biocontenimento e gli altri dispositivi di sicurezza. Non si può pensare di inviare medici di famiglia, casomai di una certa età, esponendoli al virus. Queste strutture possono essere un grande vantaggio per alleggerire la pressione sugli ospedali, ma vanno organizzate bene”.

Lo ha detto il vice segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) Pier Luigi Bartoletti. Proprio ieri il ministro Francesco Boccia ha chiesto al Commissario Domenico Arcuri di attivarsi per mettere a disposizione Covid hotel in tutte le province del territorio. L’obiettivo è averne uno per provincia (fonte: Ansa).

Seguici anche su Facebook. Clicca qui per diventare fan della nostra pagina

Leggi anche:
Montreal, telefonata-scherzo fa scattare mega operazione di polizia – VIDEO

Paolo Mieli: “Napoli potenziale di insurrezione armata. Possibili cose come Gomorra”

Loading...
ForzAzzurri.net

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com