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Catherine Spaak: “Rifiutai Tognazzi e non la prese bene. Gori mi diede della vecchia e ora… voglio il quinto marito”

Catherine Spaak su Tognazzi e non solo, l’intervista al settimanale ‘Oggi’

Catherine Spaak: “Rifiutai Tognazzi e non la prese bene. Gori mi diede della vecchia e ora… voglio il quinto marito”. L’attrice e conduttrice tv si toglie diversi sassolini dalle scarpe in una intervista rilasciata al settimanale ‘Oggi’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

[…] Sul privato preferisce glissare, mi par di capire.
«Ma no… è che mi meraviglio della meraviglia di chi si meraviglia perché ho avuto quattro matrimoni. Mi pare che Maurizio Costanzo abbia avuto una moglie in più. È più peccaminoso chi ha avuto cento amanti di quattro mariti. Anzi, spero ne arrivi un quinto».

Dunque lei oggi è libera e col cuore spalancato?
«Non faccio nessun progetto, sono serena e tranquilla. Mi sono separata legalmente da più di un anno dal mio ultimo marito, che lavora in Marina a Venezia. Per tanto tempo mi sono divisa fra là e Roma, ma ero già sola da un po’, e ora sono tornata a Roma».

[…] Chissà quanti colleghi o produttori ci avranno provato con lei.
«Mille, ma ne cito uno solo: ebbi un brutto rapporto con Ugo Tognazzi, che fece avances molto insistenti e puntualmente respinte, e non prese bene la cosa».

[…] Poi vennero gli anni della tv. Fu la prima conduttrice di Forum, cosa che non tutti ricordano, ma credo che abbia amato più di ogni altra cosa il suo Harem. 
«Beh, sì. Lo feci per 15 anni, era un mio format e fu sospeso all’improvviso, quando ancora registrava ascolti altissimi nella seconda serata di Rai 3 che prima raccoglieva scarti».

Catherine Spaak: “Tognazzi non prese bene il mio rifiuto”

Fu fatta fuori, diciamolo. 
«Non ho mai saputo trovare una spiegazione plausibile e diversa. Arrivò l’ultimo direttore che vidi, Paolo Ruffini, e me lo comunicò senza spiegazioni e con un mezzo sorrisetto sulle labbra. Ci rimasi molto male. Facevo tv da anni, avevo qualche altra idea nel cassetto: chiesi un appuntamento per esporgliela, ma non mi volle neanche ricevere».

Ora parlo con una signora affabile e cortese, ma…
«Non ho sbalzi di umore e non sono lunatica. Certo sono da sempre ostile all’ipocrisia, alle bugie, alla ruffianeria».

Mi domandavo se la leggenda della Spaak con un brutto carattere fosse nata ai tempi della tv.
«Ho un carattere schivo che ha sempre dato fastidio a tanti. Sono una persona riservata e discreta, magari timida, e questo a volte è stato letto come snobismo o anche arroganza. Poi posso essere anche scontrosa, ma solo se qualcuno mi vuole imporre qualcosa. Non ho mai avuto un agente che mi garantisse contratti, ho sempre fatto tutto da sola, cercando di essere leale e onesta».

Harem lo rifarebbe? 
«Sì, ma in modo un po’ diverso. So che anche Antonella Clerici l’avrebbe fatto volentieri. C’è da dire che non so se la mia tv pacata, non urlata, si accordi bene con quella volgare e isterica che va in onda oggi e alla quale hanno abituato il pubblico. Le idee che avevo nel cassetto, una volta, 15 anni fa, le proposi anche a un altro noto produttore, Giorgio Gori, che all’epoca dirigeva la società Magnolia (oggi è sindaco di Bergamo, ndr). Esposi i progetti, uno in particolare, e alla fine mi disse: “Niente male, l’idea è carina, non mi dispiace, lei è ancora una bella donna, ma vuole che sia sincero?”. Certo che sì. “È troppo vecchia”. Rimasi sconcertata. Avevo sessant’anni, ma non mi pareva di essere così disastrata. Poi, quante in tv lavorano dopo i 60 anni?».

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