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Asia Argento: “Io picchiata con violenza da mia madre. Poi rinunciò alla patria potestà”

Asia Argento picchiata da sua madre l’intervista a ‘Il Corriere della Sera’

Asia Argento: “Io picchiata con violenza da mia madre. Poi rinunciò alla patria potestà”. Il drammatico racconto dell’attrice raccontato nel suo libro autobiografico e in una intervista ai microfoni de ‘Il Corriere della Sera’, di cui vi proponiamo alcuni passaggi.

[…] sua madre era stata così violenta con lei?
«Sì. E (i miei figli ndr) non riuscivano a conciliare i loro ricordi con i miei, soprattutto mia figlia che era molto legata a sua nonna».

Rinunciò alla patria potestà…
«Immagino si fosse sentita rifiutata. Ero andata via di casa il giorno dopo il mio 14° compleanno, non aveva comprato nemmeno una torta e avevo capito che non gliene importava nulla di me: ai miei figli organizzo sempre qualcosa di speciale per il compleanno… Raccontai a mio padre le violenze che subivo in casa e con lui ci inventammo lo stratagemma che stavo da mia nonna, anche se in realtà vivevo a casa sua da sola, perché era impegnato sul set e Fiore studiava negli Stati Uniti. Così un giorno mia madre mi fece chiamare dal Tribunale, mi ci accompagnò la segretaria di mio padre, e rinunciò alla patria potestà. La riprese quando sono rimasta incinta di Anna Lou».

Lei è mai stata violenta con i suoi figli?
«No, mai. Da ragazzina pensavo che non avrei mai avuto figli per questo. E invece sono riuscita a spezzare l’incantesimo».

Chiese a sua madre perché la picchiava?
«Sì, rispose che ero la più forte. Doveva sfogarsi… Io sono dovuta diventare la più forte».

Cos’ha ereditato dai suoi genitori?
«Da mio padre una grande disciplina, il rispetto per il lavoro, un lato artistico più cinematografico. Da mia madre una sorta di libertà di pensiero, di amore per la letteratura, per la bellezza, per la natura. E poi il lato seduttivo che aveva lei: per me si è un po’ affievolito».

Asia Argento: “Io picchiata da mia madre ma non sono mai stata violenta coi miei figli”

[…] Con i padri dei suoi figli è stata molto generosa, nel libro.
«Sì, perché con loro ho messo al mondo le gioie della mia vita. Con entrambi sono stata felice, li ho amati, sono stata amata, non serbo rancori: alla fine oggi i momenti belli superano di gran lunga quelli di maggiore tensione».

Perché allora non è intervenuta quando hanno tolto la casa a Morgan?
«A lui non hanno tolto la casa “per me”. A me non è venuta una lira, hanno solo rimborsato l’avvocato con cinquemila euro. La casa gliel’hanno tolta perché non pagava le tasse, aveva debiti e i soldi sono andati a queste persone. Mi è dispiaciuto per lui, però pure a mio padre negli Anni 80 successe che un commercialista non pagò le sue tasse e gli tolsero non una, ben due case: si rimboccò le maniche».

Nella sua vita ci sono pochi amici, ma importanti. Una è Angelica.
«Ancora oggi è la mia migliore amica, da quando eravamo bambine. È l’unica persona che continuo a vedere nonostante la pandemia. Lei è un faro. Mi è sempre stata vicina in tutti i momenti più terribili. Non so se sono stata un’amica altrettanto brava…».

[…] A quale film da regista è più affezionata?
«È come per i figli, non riesci a dire che ne ami uno più di un altro…».

A quale da attrice?
«Ne ho fatti più di 50, ma ne rimangono tre dove ho imparato tantissimo: Compagna di viaggio di Peter Del Monte, New Rose Hotel di Abel Ferrara e Transylvania di Tony Gatlif. Forse li ricordo così perché mi hanno insegnato a usare molto l’improvvisazione: è una grande libertà e fiducia che ti dà il regista».

Asia Argento: “Io picchiata con violenza da mia madre. Weinstein? Avevo rimosso lo stupro”

[…] Torniamo un momento a Weinstein? Deve riconoscere di avergli accordato negli anni un incredibile credito di fiducia.
«Io avevo rimosso lo stupro. Quando tornò e mi chiese scusa dicendo che era mio amico, offrendosi di aiutarmi a trovare una tata per Anna Lou in America, nel 2002, non avevo ancora iniziato il percorso di analisi per capire cosa mi avesse fatto per due volte. Non avevo nessuno negli Stati Uniti, ero sola. Mi sentivo forte del fatto che avevo già girato Scarlet Diva in cui lui doveva essersi riconosciuto. Non sapevo che aveva fatto lo stesso a tante altre».

Veniamo a «Anthony». Sa dov’è sepolto?
«No, ma noi ci eravamo detti che non volevamo essere seppelliti. Lui aveva fatto testamento, e anche io: ho chiesto di buttare le mie ceneri nel mare».

Perché ha già fatto testamento?
«Mmh… Non perché volevo suicidarmi. Ma ho perso così tanti amici in maniera assurda che volevo essere sicura per i miei figli…».

Bourdain è stato l’amore più grande?
«Lo definirei l’amore della maturità. Era entrato nella mia vita in punta di piedi, aveva subito fatto amicizia con i miei figli… Trascorrevamo tanto tempo tutti insieme. Preparava per noi delle cose incredibili, quando c’era lui venivano a casa anche mia madre e mio padre, mia sorella e Angelica. Lo amavano tutti, nella mia famiglia. Era un uomo generosissimo».

[…] È religiosa?
«No, ma faccio molta meditazione. Ad Anthony non chiedo aiuto, ma cerco di aiutare lui, di liberarlo da suo karma. Lo faccio anche per mia sorella e mia madre».

Prende quattro pastiglie prima di dormire.
«Ho appena rivisto la psichiatra e me ne ha data una in più. È una cosa che ho accettato».

Sono antidepressivi?
«Anche. È un misto di cose, perché soffro di ansia, depressione e insonnia» (foto).

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