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Scuole superiori in Campania, il Tar boccia De Luca e fissa la data del rientro

Scuole superiori in Campania, il Tar boccia De Luca e fissa al 1 febbraio il rientro in classe

Scuole superiori in Campania, il Tar boccia De Luca e fissa la data del rientro. Le scuole superiori della Campania devo riaprire il primo febbraio. È quanto ha stabilito il decreto depositato dalla presidente della quinta sezione, Maria Abbruzzese, che accoglie in via cautelare il ricorso di un gruppo di genitori e del Codacons.

Quindi, gli uffici dovranno effettuare una “ricognizione degli atti attuativi e proattivi necessari a rendere effettiva la didattica in presenza nei limiti”, indicati dal governo nella soglia compresa fra il 50 e il 75 percento.

E soprattutto, la Regione dovrà “individuare, ove necessario, le eventuali misure di supporto al servizio scolastico in presenza”, con riferimento principale, “ma non unico, al servizio di trasporto pubblico, alla luce e sulla base delle risultanze dei tavoli tecnici competenti”.

Tutto questo, “fermo il rispetto delle ulteriori misure di contenimento e precauzionali disciplinanti i singoli settori di attività: rispetto delle distanze interpersonali, obbligatorio utilizzo di dispositivi di protezione individuale”, si legge nel dispositivo pubblicato da ‘La Repubblica’..

Per completare queste attività, il Tar indica il termine del primo febbraio “anche in ragione dello stato avanzato dell’anno scolastico in corso, oramai alle soglie del secondo quadrimestre”. La questione sarà poi trattata in camera di consiglio il 16 febbraio.

Scuole superiori in Campania, il Tar boccia De Luca: ritorno in classe il 1 febbraio

Come già accaduto per elementari e medie, il Tar ribadisce di aver ravvisato la “insussistenza, nel caso e allo stato, di idonea giustificazione, giuridicamente sostenibile, alla persistente sospensione totale delle attività didattiche in presenza” anche per gli istituti superiori.

Negli atti, argomenta inoltre il Tar, non emergono “evidenze circa l’effettivo apprestamento” delle misure richieste dal Dpcm per garantire il ritorno in aula degli studenti ” mentre risulta solo “un avviso ulteriormente tendente” a una ulteriore moratoria, che emerge da una relazione del 21 gennaio 2021 dell’Unità di crisi regionale “non tuttavia accompagnato dall’individuazione di precisi percorsi, temporalmente scadenzati, finalizzati alla doverosa conformazione” alle disposizioni del governo nazionale”.

Il decreto depositato questa mattina riguarda solo la didattica a distanza nelle scuole superiori. Il 20 gennaio il giudice aveva già sospeso le ordinanze impugnate, nella parte relativa alle scuole elementari e medie, con la “immediata sospensione” per le scuole elementari, che sono già tornate in aula, e ordinando “il riavvio della didattica in presenza” per le medie entro il 24 gennaio 2021.

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