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Consultazioni Draghi, si spacca il centrodestra

Consultazioni Draghi, si spacca il centrodestra sul sostegno al Premier incaricato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Consultazioni Draghi, si spacca il centrodestra. Il centrodestra non sarà unito alle consultazioni con Mario Draghi. È quanto si evince dalle dichiarazioni rilasciate dai vari leader nelle ultime ore. Per quanto riguarda la Lega, da un lato Salvini sostiene di non aver ancora fatto la sua scelta, dall’altro Giorgetti, vicesegretario della Lega, esulta per il nuovo Premier incaricato: «Draghi è un fuoriclasse come Ronaldo. Uno come lui non può stare in panchina», ha detto Giorgetti.

Poi è il turno di Salvini: «Noi a differenza di altri, siamo liberi, non abbiamo già scelto il sì o il no, prima di andare a parlare con Draghi. A differenza di altri, dove ci sono correnti, correntine, fuoriusciti e ripensanti, noi ci confrontiamo sulle idee, poi quando si sceglie, la Lega si muove come un sol uomo. Unità del centrodestra? Per noi vengono prima gli interessi degli italiani, e poi quelli del partito».

A confermare la spaccatura l’entusiasmo espresso a più riprese da Forza Italia, al punto che sarà Silvio Berlusconi in persona a guidare la delegazione che domani incontrerà Mario Draghi. Lo ha fatto sapere il vicepresidente del partito Antonio Tajani. «Del resto fu lui a indicarlo come governatore alla Banca centrale europea, tra loro c’è un’antica conoscenza e assonanza sulle politiche economiche seguite quando era alla guida della Bce» ha detto Tajani.

Consultazioni Draghi, il centrodestra si spacca

Quindi di nuovo Salvini, che comincia a sfilarsi con più decisione dallo schieramento che si appresta a sostenere Draghi. Entrando alla Camera per una riunione politica il segretario della Lega ha detto: «Difficile governare con chi mi ha mandato a processo». Salvini ha poi confermato che il fronte delle opposizioni si è ormai rotto: «È meglio che ognuno dica liberamente quello che ha in testa. Noi non siamo costretti a fare nulla controvoglia, l’unità del centrodestra è un valore, governiamo in 14 regioni su 20». E in seconda battuta ha aggiunto: «Draghi scelga tra Grillo e la Lega».

Ecco il calendario delle consultazioni di Mario Draghi: oggi l’ ex presidente della Bce incontrerà i partiti più piccoli, a cominciare da Azione e +Europa; domani sarà la volta di Iv, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Pd, sabato toccherà alla Lega e al M5S. Confermato dunque che il centrodestra non si presenterà più unito alle consultazioni.

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