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Luisa Ranieri: “Zingaretti il migliore che potessi trovare, ha un solo difetto con le figlie”

Luisa Ranieri, Zingaretti, la nuova fiction e non solo, l’attrice napoletana si racconta a ‘TV Sorrisi e Canzoni’

Luisa Ranieri: “Zingaretti il migliore che potessi trovare, ha un solo difetto con le figlie”. L’attrice napoletana si racconta tra famiglia e lavoro in una intervista rilasciata a ‘TV Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Conosciamola meglio: Luisa, cosa le piace di questo personaggio?
«Di Lolita mi piace che è una donna mediterranea, single, a capo di una squadra di soli uomini. E che per essere autorevole e farsi rispettare non ha bisogno di mascherarsi, né di castigare la propria femminilità: in questo è un personaggio molto moderno».

È questa la sua idea del potere femminile?
«Sì, coincide con la mia visione. Ma di Lolita amo molte altre cose: la passione per il cibo, l’autoironia, la sua vita affettiva irrisolta».

Lolita è una single convinta?
«Sì, la sua è una scelta consapevole, è felice di essere single. Mi fa tenerezza perché, dopo un periodo passato al Nord, torna “giù” a Bari e tutti le fanno sempre la stessa domanda: “Come mai non ha figli?”. E lei li guarda infastidita, perché non dovrebbe certo essere un problema. Come a dire: “Ma siete de coccio (lo dice in romanesco, ndr)?”».

Lei, napoletana che vive a Roma, per interpretare Lolita ha dovuto imparare il dialetto barese.
«Meh (espressione tipica barese, ndr)! Ho avuto un bravissimo coach: l’attore Totò Onnis, che è nel cast della terza puntata. Con me ha avuto molta “paziensa” (lo dice proprio così, con la esse al posto della zeta, ndr)».

[…] Già nella prima puntata scopriamo che Marietta e Lolita sono amiche per la pelle.
«Complici: ciascuna sa tutto delle fragilità dell’altra».

Lei nella vita di amiche così ne ha?
«Sì, tre: Marinella, incontrata sui banchi di scuola e che ora vive a Ginevra; Vissia, attrice conosciuta a scuola di recitazione, e Francesca che fa l’avvocato».

Anche lei, come Lolita, è cresciuta in una famiglia matriarcale.
«Assolutamente sì, ed è tuttora così: mio cognato Nicola ha due figlie, mia cognata Angela ha due figlie, Luca e io abbiamo Emma e Bianca. Siamo pieni di femmine!».

[…] Da ragazza immaginava per sé una vita da attrice?
«In realtà mi vedevo più avvocato o magistrato».

La scintilla come è scoccata?
«Grazie alla mia insegnante di italiano mi sono appassionata alla letteratura e da lì al cinema e al teatro».

C’è un personaggio chiave nella storia di Lolita: il papà Nicola, detto “Petresine”.
«Lolita da piccola pensava che fosse un pescatore e invece scopre che è un contrabbandiere. Da qui il suo senso di rivalsa. È il dolore che fa sì che lei diventi un poliziotto».

Il padre agli occhi delle figlie resta sempre un eroe, anche se sbaglia.
«Lolita infatti lo ha amato anche se lui l’ha riempita di bugie. Ed è per quello che d’istinto non si fida degli uomini, anche se ha tanti amici maschi».

Luisa, lei nella vita ha avuto due figure paterne.
«Mio padre e il secondo marito di mamma, sì. Ma non pensavo a loro mentre recitavo. Perché con mio padre non ho avuto un rapporto simbiotico come Lolita con Petresine, né odiavo il mio secondo papà, anzi: lo adoravo».

E suo marito Luca che papà è oggi, con Emma e Bianca?
«Il migliore che potessi desiderare. Anche se Luca si scioglie subito con le bambine, non riesce a tenere il punto».

Lei è più severa?
«Per forza. Sono severa anche con me stessa, altrimenti nella vita non si ottiene nulla».

Le bambine stanno crescendo.
«Emma, la grande (nata nel 2011, ndr), ha già i suoi gusti e bisogna stare attenti, perché ha molto spirito critico. Bianca, la piccola (del 2015, ndr), invece vive ancora nel suo mondo magico. Quando le chiedi: “Che lavoro fa la mamma?”, lei risponde: “Mamma mi compra le scarpe e fa la spesa”».

[…] Adesso in casa avete altri animali?
«Un cane, Lucky. Le bambine l’hanno battezzato così, “fortunato” in inglese, perché pensano che sia stato fortunato a incontrare la nostra famiglia. Ma io lo chiamo Ciro, perché mi piace di più».

E chi bada al cagnolino?
«Un po’ tutti, a casa ci dividiamo i compiti. Lavare i piatti, spolverare… Con Luca facciamo a turno tutto, tranne cucinare, perché sono più brava io».

Quando c’è da scegliere cosa guardare la sera in tv chi vince?
«È una bella lotta, perché Emma vorrebbe guardare tutte le serie tv che non può vedere, considerata la sua età».

Le serie di mamma e papà si guardano tutti insieme?
«Certo, a casa c’è il fan club!».

Luisa, capiterà che qualcuno faccia paragoni. Se definissero Lolita Lobosco la “Montalbana”, come la prenderebbe?
«Se agli altri servono delle etichette, a me non importa. Ognuno ha la sua sensibilità, “c’amma fa?” (lo dice in napoletano, ndr). Comunque, dato che il “Montalbano” di Luca è la serie che ha avuto più successo negli ultimi 20 anni, sarebbe solo un complimento».

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