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Televisione

Tessa Gelisio: “Gli altri programmi di cucina mi fanno cambiar canale. Cotto e mangiato il primo in tv”

Tessa Gelisio e gli altri programmi di cucina, l’intervista a ‘TV Sorrisi e Canzoni’

Tessa Gelisio: “Gli altri programmi di cucina mi fanno cambiar canale. Cotto e mangiato il primo in tv”. La conduttrice che da domani, sabato 3 aprile, torna in tv con la nuova edizione di “Cotto e mangiato – Il menù” (Italia 1 alle 12.10), parla in una intervista rilasciata aa’Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi

Qual è la ricetta della longevità di “Cotto e mangiato”?
«Forse è stato il primo tutorial di cucina in televisione. In meno di due minuti il pubblico ha tutti i passaggi e gli ingredienti per una ricetta replicabile a casa, anche per chi non è un genio dei fornelli. Sono ricette pratiche, alla portata di tutti. “Cotto e Mangiato – Il menù”, invece, mantiene un ritmo elevato e ti dà tante idee, ma ha un mood più d’intrattenimento. Meno focalizzato sulla ricetta, ma con spunti e tecniche più elaborate».

Lei cosa ha imparato in questi dieci anni?
«Tante cose. Ho superato le 1800 ricette, che ho pensato, ideato, testato e proposto in trasmissione. È inevitabile che la mia abilità in cucina sia aumentata».

Non ha mai pensato, anche lontanamente, di lasciare il programma?
«A me piace sempre sperimentare. Ho tante passioni e ho sempre cercato di trasformarle in un lavoro. Fare altro sì, mi piace, ma abbandonare no, non ci ho pensato: “Cotto e Mangiato” è un programma che sento mio al 100%. Non solo perché appaga la mia passione per il cibo buono, ma anche perché mi permette di essere utile a chi ci guarda. La cucina che proponiamo è sana, perché seguo la dieta mediterranea, onnivora, perché è adatta a tutti, e sostenibile, perché utilizzo solo prodotti di stagione».

Quali sono le novità di questa nuova stagione di “Cotto e mangiato – I menù”?
«Quest’anno il programma torna con novità e conferme: ci sarà un giusto mix tra i vecchi amici di “Cotto e mangiato” e nuovi acquisti che si aggiungono a questa squadra. Qualche nome? Ci saranno Andrea Mainardi, Theo Penati, Andrea Berton, Luigi Taglienti, Renato Bosco, Chiara Pavan, Claudio Sadler. Ci sarà un momento chiamato “Menù al museo”: andremo al Museo della scienza e della tecnologia di Milano per scoprire come alcune tecniche hanno cambiato la cucina grazie all’innovazione tecnologica. Saremo accompagnati dalle curiosità di Roberto Giacobbo. Un’altra novità sarà lo spazio “Menù doppia coppia”: grazie a un escamotage, mi sdoppierò. Ma non posso rivelare di più».

Tessa Gelisio: “Gli altri programmi di cucina mi fanno cambiar canale”

In tv abbondano i programmi di cucina. C’è qualcuno che le piace particolarmente o, al contrario, qualcuno che le fa cambiar canale?
«Posso essere sincera? Mi fanno quasi tutti cambiar canale (ride, ndr). Quello che non mi piace è l’eccesso. Per fare show si esagera, si stravolge. La tendenza, amplificata anche dai social, è quella di proporre delle ricette “instagrammabili”. Belle da vedere, ma che poi non sanno di nulla, o sono eccessive, o hanno degli abbinamenti non corretti. Anche a me è capitato di realizzare delle ricette buonissime, che però in foto e video non rendevano abbastanza. Pace, l’importante è che siano buone».

Che fine fa tutto quello che cucina per il programma?
«Sono una maniaca in questo. Ora, causa Covid, quello che cucino lo posso mangiare soltanto io o la mia famiglia. Quindi surgelo tutto, e ce lo mangiamo: non butto mai via nulla, inoltre ho ridotto le quantità per singola porzione. Normalmente, invece, tutti i membri della produzione lasciavano il set con i “pacchettini” pieni di cibo, tipo “schiscetta”. Il cibo è sacro, non si butta via».

[…] Tessa Gelisio, siamo a poche settimane dal suo ventennale in tv. Lo festeggerà a giugno.
«Sono 20 anni di conduzione televisiva, è un risultato tanto bello quanto inaspettato. Non avrei immaginato di arrivare a festeggiare i 20 anni in tv. Quando si è giovani non si ha una prospettiva così lunga. Invece il mio percorso è stato bello e gratificante. Devo dire grazie a Mediaset, una grande famiglia, che mi ha accolta ormai 17 anni fa».

È vero che Licia Colò è in qualche modo “responsabile” del suo percorso televisivo?
«Lavoravo in un centro di recupero di tartarughe, vicino Follonica, in Toscana: tra le altre cose, mi occupavo di fare la guida ai turisti. A un certo punto venne Licia Colò, che già lavorava in televisione, a fare un servizio sulle cicogne. Dissi: “Wow, che figata”. Quello che stavo facendo io con i turisti, cioè sensibilizzare all’amore per le tartarughe e il rispetto per l’ambiente, lei lo faceva in maniera molto più potente a milioni di telespettatori. Quella, per me, è stata stata una vera illuminazione».

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