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Sandra Milo: “Draghi comincia a piacermi. Fidanzato? Ci siamo lasciati per un motivo”

Sandra Milo su Draghi, il fidanzato e non solo, l’intervista a ‘Il Corriere della Sera’

Sandra Milo: “Draghi comincia a piacermi. Fidanzato? Ci siamo lasciati per un motivo”. L’attrice 88enne ripercorre alcune tappe della sua vita privata e professionale in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

[…] Dice di non vivere nel passato:
«Non vale la pena di pensare a quello che non c’è più, ci sono tante cose da vivere adesso».

Ma Fellini lo ricorda sempre…
«Perché lui è per sempre, va oltre la vita, è al di fuori di ogni altra conoscenza che ho avuto».

Giulietta Masina era gelosa di voi?
«Era troppo intelligente per esserlo. Aveva un istinto animalesco, era curiosa come chi è nato sotto il segno dei pesci, lo sono anch’io».

Uno dei suoi primi film fu Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini.
«Ricordo Christian De Sica sul set, cicciottello, timidissimo. Ne feci un altro con Roberto, Vanina Vanini, che fu stroncato. D’altra parte i fischi a La dolce vita ancora risuonano nelle mie orecchie. Mi sembrava così naturale lavorare con quei giganti, non ne ero mai intimidita».

A 88 anni, lavora ancora.
«Ma sai, i miei figli, Ciro e Azzurra, sono disoccupati, la pandemia anche per i giovani è un periodo tremendo. Prima qualcosa facevano. Io a recitare ancora mi diverto. Mi piace stupire e stupirmi. Il 15 maggio faccio la drag queen (ci sono anche quelle vere), reciterò in streaming dall’Eco Teatro di Milano Ostriche e caffè americano, una commedia in cui scopro di essere padre, e la cosa bella è che dopo un primo momento di smarrimento siamo tutti uguali e possiamo generare la vita. Che è condizionata da due fattori, il dolore (la prima cosa che si fa quando si viene al mondo è un bel pianto) e l’amore».

Però siamo circondati da abusi sessuali, violenza, discriminazioni…
«Non bisogna smettere di lottare, ci vorrà qualche altro secolo perché lo capiamo tutti, le grandi torture non ci sono più in gran parte del mondo».

[…] Lei ha una relazione con un ristoratore, altra categoria colpita:
«Ha ristoranti, alberghi, fa catering. L’amore non c’è più, vive in Veneto…La lontananza, non ci si poteva vedere. Ma siamo rimasti amici».

A Mario Draghi cosa chiederebbe?
«Mi comincia a piacere, all’inizio mi sembrava rigido, un po’ lontano, invece ho capito che parla con partecipazione vera. Il fatto che stia lavorando al nostro futuro mi sembra abbastanza insolito»

Ha posato ricoperta di un lenzuolo.
«Sono ancora bella. Vecchia ma bella».

Si riconosce nell’immagine frivola?
«Sì, mi dà allegria e felicità. E’ il resto a preoccuparmi».

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