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Cristina D’Avena: “Al primo provino avevo un bodyguard d’eccezione. Vi annuncio novità”

Cristina D’Avena, il primo provino e non solo, l’intervista a ‘Tv Sorrisi  e Canzoni’

Cristina D’Avena: “Al primo provino avevo un bodyguard d’eccezione. Vi annuncio novità”. La cantante rivela alcuni retroscena legati ai primi passi nella musica in una intervista a ‘Tv Sorrisi  e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Lei ha iniziato giovanissima…
«Ero una bambina. I sedici anni di allora non sono come quelli dei giovani di oggi. Ero ingenua e venivo scortata da mio padre che non mi mollava mai perché era gelosissimo di me. Era lui la mia vera guardia del corpo».

Tutto è partito dallo Zecchino d’oro. Poi il grande salto…
«A Mediaset cercavano una voce femminile per interpretare una sola sigla di un cartone animato: “Bambino Pinocchio”. Chiesero all’Antoniano. Dall’istituto riferirono di una ragazzina dalla voce carina e cristallina. Ero io».

Ricorda il suo primo provino?
«Mi presentai in sala d’incisione accompagnata da mio padre che era tutto agitato. Lui controllava di continuo l’orologio perché avrebbe poi dovuto accompagnarmi a scuola, al liceo classico. Alla fine venni scelta e per me fu una grande soddisfazione. Non avrei mai immaginato quello che avrei fatto dopo».

“Bambino Pinocchio” è stata la sua fortuna…
«In realtà il mio portafortuna è stato un cavallo di legno con il quale ho esordito allo Zecchino d’Oro all’età di tre anni. Entrai in studio in sella a questo cavallo dipinto a mano, bellissimo. Ce l’ho ancora conservato in un mio vecchio magazzino».

[…] Qual era il suo cartone animato preferito da bambina?
«I miei genitori mi portavano a cinema a vedere tutti i film della Walt Disney. Ero fissata con “La carica dei 101”».

I cartoni di oggi, per come sono realizzati, le piacciono?
«Non ho figli per cui non sono informatissima. Credo che i cartoni della mia generazione abbiano una marcia in più per i loro contenuti. Erano delle belle storie. Penso a “Candy Candy”, a “Lady Oscar”. Oggi con i canali tematici, i bambini hanno tantissime cose da vedere ma rischiano di non affezionarsi a nessun personaggio. Guardano tutto ma non guardano niente…».

Altri progetti?
«In futuro tanta musica e qualcosa in tv. Ci potrebbero essere belle novità. Incrociamo le dita!».

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