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Jalisse: “Le nostre figlie orgogliose ma non si vantano di noi. Sanremo 2022? Un appello al direttore artistico”

Jalisse, le figlie, Sanremo 2022 e non solo, l’intervista a ‘Il Corriere della Sera’

Jalisse: “Le nostre figlie orgogliose ma non si vantano di noi. Sanremo 2022? Un appello al direttore artistico”. Il duo formato da Alessandra Drusian e Fabio Ricci si racconta in una intervista rilasciata a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Fiumi di parole», con cui avete vinto nel 1997, è conosciuta da chiunque.
Alessandra: «E ogni anno al Festival viene citata. Questa volta Fedez e Francesca Michielin, che ringraziamo ancora, l’hanno inserita nel loro medley, quindi che piaccia o no ancora siamo ricordati. Fabio ha scritto una lettera ad Amadeus per chiedere il motivo della nostra esclusione, non per contestare, ma solo per capire. Ma a differenza di Mattarella, nessuna risposta. Forse non abbiamo messo il francobollo giusto».

Forse un successo così repentino ha penalizzato il resto del percorso?
Alessandra «È andata bene così. Vai a sapere se fossimo arrivati secondi o terzi cosa sarebbe successo. Siamo orgogliosi di quel che abbiamo fatto dopo, anche se con minor visibilità. Ci abbiamo sempre messo il cuore».

Tornando a quel 1997: qual è il ricordo più bello?
Alessandra: «Ricordiamo tutto. Non puoi dimenticare nemmeno le scarpe strette della prima sera. L’ansia incredibile, le chiacchierate con gli altri artisti. La prima sera nessuno sapeva chi fossimo e il giorno seguente tutti ci chiedevano interviste. Momenti indimenticabili».

È vero che tenevate segreta la vostra relazione?
Fabio: «Già dal ‘92 volevamo creare una famiglia, ma non volevamo farlo sapere per proteggere il nostro rapporto e per parlare solo di musica. Poi, quando ci siamo sposati, l’abbiamo detto a tutti».

Jalisse: “Le nostre figlie orgogliose ma non si vantano di noi”

Come si riesce a durare, coppia artistica e coppia nella vita?
Alessandra: «Che vi devo dire, siamo fatti l’uno per l’altra, forse perché come carattere siamo totalmente diversi. Ma meno male che lavoriamo anche insieme perché in questo periodo di costrizione, abbiamo lavorato al disco, realizzato tutto da noi nello studio di casa nostra, a Oderzo, in provincia di Treviso. Con la musica siamo riusciti a sopportarci, un bene anche per le nostre due figlie».

Loro cosa pensano della vostra carriera?
Alessandra: «Sono felici, ma non si vantano. Le abbiamo sempre istruite a essere rispettose verso gli altri e sanno che siamo genitori come tutti, anche se respirano un po’ di creatività casalinga».

A Sanremo 2022 ci riproverete?
Fabio: «Abbiamo già un pezzo pronto e continuiamo a vivere di sogni. Ma siamo già stati premiati in modo totale con questo interessamento del presidente».

Un appello al direttore artistico del prossimo Festival?
Alessandra: «Quando sarà il momento, ascolti il nostro brano. Se siamo idonei bene. Se non lo siamo, magari ci mandi una letterina per spiegare come mai. Non la pubblichiamo, giuro».

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