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Ilary Blasi: “Volevo fare la fruttivendola, poi è iniziato tutto all’ultima possibilità”

Ilary Blasi: “Volevo fare la fruttivendola, poi è iniziato tutto all’ultima possibilità”. La conduttrice si racconta rivelando un retroscena inedito sui suoi progetti da giovanissima, in una intervista a ‘Il Fatto quotidiano’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Ha iniziato prestissimo con spot e cinema, dai 3 ai 5 anni ha lavorato con Mariangela Melato, Dino Risi e Renato Pozzetto. Enfant prodige impegnata.
“Tutto è nato per gioco. In realtà da piccola sognavo di aprire un banco di frutta e verdura, ancora oggi mi affascinano. Un’amica di mia madre aveva un’agenzia che faceva casting per la pubblicità. Bionda, occhi azzurri, sembravo svedese. Chiesero a mia madre di farmi provare, da lì ho iniziato. Non so se predestinata è il termine giusto, mi sembra di essere sempre stata davanti a una telecamera”.

Che famiglia è la sua?
“Siamo una famiglia molto tradizionale, il loro amore mi ha protetto e mi ha fatto crescere. Madre casalinga, papà impiegato. Infanzia felice, estate in campeggio, tre sorelle, un bel rapporto con mia cugina. Per me la famiglia è un valore, come il sacrificio, l’onestà. Sono le cose che cerco di trasmettere ai miei figli”.

Tanta voglia di arrivare?
“I miei genitori non mi hanno fatto mancare nulla ma dentro coltivavo l’ambizione, quella voglia di indipendenza. Quella fame lì ti resta, penso sia sana”.

Cameriera, provini, fotoromanzi. Adolescenza intensa.
“Facevo tantissimi provini per la tv ma venivo sempre scartata, all’epoca i fotoromanzi erano di moda. Lo facevo a scopo di lucro (ride, ndr). A me dei fotoromanzi non importava niente ma pagavano benissimo, mi ci sono comprata la macchina”.

Ilary Blasi: “Da possibile fruttivendola a valletta: così è iniziato tutto”

Poi a un provino arriva il sì, è quello di Passaparola con Gerry Scotti.
“Ho fatto anche Miss Italia nel 98, ero minorenne. Mi scartarono a Paperissima ma anche come velina per Striscia la notizia. Mi ero data Passaparola come ultima opportunità, se non fosse andata avrei mollato. È stata una chiave di accesso a un sogno, partivo per Milano speranzosa e li facevo tutti. Quella volta andò bene, mi presero”.

Dopo due anni il passaggio a Che tempo che fa come valletta semimuta.
“Letterina fidanzata con un calciatore: il cliché per eccellenza. Il passo successivo era fare un calendario per poi mettermi seduta in un programma sportivo come ‘fidanzata di’. Non che ci fosse qualcosa di male ma non era quello che volevo fare, volevo un percorso diverso. Fazio era appena tornato in Rai, fu per me una grande opportunità in un programma sulla carta molto distante. Avevo poco più di 20 anni, un percorso diverso. Devo tantissimo a Fabio, ho lasciato perché ero incinta”.

[…] Le manca il Grande Fratello?
“No, è stata una mia scelta. Non lo dico per vanto, sono stata io sempre a lasciare. Quando prendo una decisione difficilmente torno indietro. Certo, ci vuole coraggio perché conduci programmi di successo, in questo periodo non è facile mollare, però dopo tre anni ho sentito la necessità di dire basta. A malincuore perché mi sono divertita tantissimo, era un programma che volevo fare e seguivo sempre. Pensi che cantavo la sigla nella testa e immaginavo il mio ingresso in studio, era un obiettivo”.

[…] Il debutto all’Isola dei Famosi in un’edizione condizionata dal Covid.
“È stata una stagione faticosa per tutti perché la pandemia ha inevitabilmente inciso. È stata la mia prima edizione, è un reality ma è completamente diverso dal Grande Fratello. Tamponi, quarantena, i naufraghi non potevano venire in studio, chi partiva non poteva sbarcare subito, la finale per la prima volta a distanza. Faticosa e complicata ma l’abbiamo portata a casa. Mi sono divertita, ho fatto la mia Isola nell’Isola” .

Ilary Blasi: “Volevo fare la fruttivendola”

[…] Le battutine sui presunti ritocchini estetici la infastidiscono?
“Non sono una persona permalosa, sono una che si prende molto in giro. Mi piace farlo anche con gli altri. Quando fai questo tipo di lavoro sei in vetrina e le critiche sono legittime. Anch’io quando sono a casa e guardo la tv con le mie amiche critico, come tutti. Se fai tv ci devi stare, posso farlo io e non gli altri?”.

[…] A 40 anni hanno già fatto una serie su Francesco Totti e su di lei, Speravo de mori prima su Sky.
“No, la serie mica è su di me. La mia presenza era di riflesso perché si parlava di mio marito”.

Come l’ha vissuta?
“È stato tanto forte quanto strano. In genere queste cose si fanno o quando sei vecchio o quando sei morto, vedere la serie a pochi anni di distanza è stato straniante. I primi 40 minuti ero spiazzata poi ho lasciato perdere certi aspetti e ho seguito la storia e mi è piaciuta. È stato divertente”.

[…] In famiglia la chiamano “iceberg” per prenderla in giro perché non esterna le sue emozioni.
“Mi hanno dato questo soprannome ma non penso di essere fredda, sono decisa e se mi conosci scopri anche che sono affettuosa. Romantica no ma nemmeno algida”.

[…] Ilary, cosa vorrebbe ci fosse nel suo domani?
“Il bilancio l’ho fatto da tempo e non può che essere positivo. C’è una frase di un mio amico a cui penso ogni tanto, dice che la metà della vita, forse la più bella, è andata e dobbiamo prepararci a quello che può arrivare. È angosciante ma nasconde una verità, vorrei che la vita continuasse a sorprendermi e vorrei farmi sorprendere come ho fatto finora”.

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