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Pier Silvio Berlusconi: “Marcuzzi via per due motivi. Programmi D’Urso? Non ha più senso quel tipo di format”

Pier Silvio Berlusconi: “Marcuzzi via per due motivi. Programmi D’Urso? Non ha più senso quel tipo di format”. La nuova stagione di Canale 5 in autunno riparte con la rivoluzione della domenica. Niente Domenica Live al pomeriggio, niente Live – Non è la D’Urso la sera. Insomma, Barbara D’Urso ne esce ridimensionata e cede il posto nel day time a Anna Tatangelo prima e Silvia Toffanin poi, mentre in prime time tocca a Enrico Papi. Ad ufficializzare i cambiamenti è Pier Silvio Berlusconi.

«Quel tipo di infotainment a 360 gradi che spazia dalla politica, alla cronaca al gossip non ha più senso. Ci adattiamo ai tempi e al cambiamento del gusto degli spettatori. Con il Covid è cambiata la percezione del pubblico, è cresciuta la voglia di notizie più serie», spiega Pier Silvio.

A Barbara D’Urso resta Pomeriggio 5, in onda tutti i giorni ma con meno gossip («ci concentriamo sulla cronaca», chiarisce Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset). I nuovi volti della domenica, come riporta ‘Il Corriere della Sera’, saranno quelli di Anna Tatangelo (con Scene da un matrimonio) e Silvia Toffanin (che raddoppia la puntata del sabato di Verissimo): «Non è stato facile convincerla, a lei non interessa la quantità ma la possibilità di raccontare storie. E il programma va in quella direzione», ammette Pier Silvio, un po’ amministratore delegato, un po’ fidanzato.

Pier Silvio Berlusconi: “Marcuzzi via per due motivi”

A proposito di Alessia Marcuzzi che qualche giorno fa ha annunciato la sua dipartita da Mediaset, l’ad e vicepresidente dell’azienda, dice: «Ho grandissimo affetto e grandissima stima per Alessia, è lei che ha lasciato. Per noi è un’ottima conduttrice che ci piace, non c’è niente che non funzioni. Banalmente non siamo più soliti fare contratti “di rete”, in esclusiva a prescindere dal prodotto, per questioni di efficienza. Alessia si è trovata senza un prodotto sicuramente suo, pronto ad andare in onda». Con la conduttrice si era parlato anche dell’ipotesi di Scene da un matrimonio, il nuovo programma affidato poi ad Anna Tatangelo: «Ma c’erano anche questioni economiche, perché la domenica dobbiamo e vogliamo spendere poco».

Produzioni made in Mediaset
I nuovi palinsesti di Mediaset puntano sui soliti pilastri: Striscia la notizia, i programmi di Maria De Filippi, i reality, Gerry Scotti e Paolo Bonolis. L’intenzione è tenere acceso Canale 5 con 6 o 7 produzioni made in Mediaset ogni settimana. La domenica è il giorno di Scherzi a parte (condotto da Enrico Papi), a cui subentra All Together Now di Michelle Hunziker.

Il lunedì e il venerdì andrà in onda il Grande Fratello Vip (sempre Signorini, opinioniste Sonia Bruganelli e Adriana Volpe). Mentre il martedì tocca alla Champions (con le voci di Pardo e Callegari). E il mercoledì alla fiction. Giovedì arriva il format musicale Star in the Star (conduce Ilary Blasi) e sarà l’occasione poi di sperimentare eventi speciali: 2 serate in omaggio a Iva Zanicchi, 3 per celebrare Zelig con la storica coppia Bisio-Incontrada. Infine il sabato targato Maria De Filippi: comincia con Tú sí que vales (in cui è giudice con Scotti, Zerbi e Mammucari), quindi arrivano C’è posta per te e Amici.

Bonolis non è sprecato con il solo Avanti un altro? «Sta lavorando anche a un nuovo prime time: appena sarà pronto andrà in onda», promette Berlusconi jr. Nel 2022 è previsto il one woman show di Michelle Hunziker e tornerà il format della Talpa. Se Rete4 conferma la sua vocazione all’informazione, Italia 1 cerca l’identità perduta, rimasta nelle mani delle sole Iene (cambieranno i conduttori, la scelta cadrà probabilmente sugli inviati che fanno il programma).

I primi bilanci. «L’utile netto del primo trimestre supera i 52 milioni di euro contro i 36 del 2019. Pensiamo che il bilancio del 2021 sarà ottimo. Gli ascolti stanno andando meglio del previsto, i costi sono ampiamente sotto controllo, i ricavi sopra le aspettative. Il primo semestre 2021 si è chiuso con una raccolta pubblicitaria in crescita del 31,5%. E in più abbiamo stretto accordi che hanno generato incassi e plusvalenze», la previsione di Pier Silvio Berlusconi.

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