Home » Linus: “Io pugliese al Nord, additato come qualcosa di esotico. Celentano? Inutile lavore con lui”
Gossip

Linus: “Io pugliese al Nord, additato come qualcosa di esotico. Celentano? Inutile lavore con lui”

Linus: “Io pugliese al Nord, additato come qualcosa di esotico. Celentano? Inutile lavore con lui”. Il direttore di Radio Deejay si racconta nell’ambito del Festival della Tv e dei Nuovi Media di Dogliani in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’.

«Chiamarsi Pasquale Di Molfetta e arrivare dalla Puglia a Milano non è stato semplice, mi sembrava che tutti i Brambilla mi guardassero storto: venivamo additati come qualcosa di esotico». Linus ripercorre la sua vita, figlio di un operaio di un zuccherificio che ha trovato a Milano il suo successo.

Fino a lavorare anche per Celentano: «Come è stato? Umanamente utile, ma lavorativamente inutile: alla fine fa quello che vuole lui e ti senti un po’ frustrato. Ma è un personaggio come pochissimi. Quando ero tra gli autori di 125 milioni di caz..te gli chiesi come mai non aveva ancora cantato la mia canzone preferita, Storia d’amore: disse che non si ricordava le parole, perché lui ha sempre fatto pochi concerti dal vivo. La improvvisò nel suo salotto. Fu meraviglioso».

Linus: “Io pugliese al Nord, additato come qualcosa di esotico”

Il primo ricordo privato? «Io a 3 anni che corro fuori dal vialetto di casa, ho il sole al tramonto alle spalle e rimango sorpreso dalla lunghezza della mia ombra davanti a me. Il primo ricordo pubblico risale invece al 1963, quando fu assassinato Kennedy, fu l’ingresso nell’età adulta».

Per essere artisti sostiene che conta «più la personalità della tecnica», tra gli amici c’è Elio (delle Storie Tese): «È un matto vero, e per me è un complimento. È doubleface: timido e riservato in privato, detesta quando lo riconoscono e lo fermano per strada; a una signora che gli chiedeva se era famoso, rispose che era il celebre cantante Franco Baglioni. Sul palco invece si trasforma, non ha paura di niente: non ho mai visto nessuno come lui».

Non è uno da vita spericolata: «Di solito un dj ha una ragazza in ogni porto, io ho conosciuto mia moglie nel 1987 a Riccione». Grandi parole per Jovanotti: «Penso che la sua grandissima forza sia la curiosità: Lorenzo legge, ascolta e parla tantissimo. Altri personaggi che ho conosciuto sono invece talmente centrati su se stessi che sono grandi sul palco, ma noiosi nel privato». Con Nicola Savino lavorano insieme da più di 20 anni: «Ormai è un matrimonio, lui è la moglie con i baffi».

Seguici anche su Facebook

Leggi anche:
Claudio Cecchetto: “Tormentoni estivi? Solo uno ha tutte le caratteristiche”

Tags
Loading...
ForzAzzurri.net

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com