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Silvia Toffanin si racconta: “Senza Pier Silvio non sarei qui a fare televisione. Volevo fare la hostess, poi quell’incontro”

Silvia Toffanin si racconta: “Senza Pier Silvio non sarei qui a fare televisione. Volevo fare la hostess, poi quell’incontro“. La conduttrice di Verissimo, quest’anno in onda anche la domenica a partire dal 19 settembre alle 16:30 su Canale 5, parla a cuore aperto in una intervista a ‘Il Fatto quotidiano’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Silvia Toffanin viveva a Cartigliano, un paesino di tremila abitanti in provincia di Vicenza. Com’è stata la sua infanzia?
“L’infanzia di una bambina di provincia a cui hanno trasmesso i valori che contano. L’importanza della famiglia, la cultura del lavoro, il valore dei soldi. Arrivo da una famiglia umile e semplice, i miei genitori lavoravano e si usciva solo il sabato e la domenica. Il pomeriggio stavo a casa con i nonni, ricordo che giocavamo insieme a carte.”

[…] Mamma bidella, papà operaio.
“Mi hanno sempre ricordato l’importanza del lavoro, della famiglia e dell’indipendenza. Mi hanno spronato e spinta a viaggiare per conoscere il mondo.”

Voleva fare la hostess ma ha iniziato come modella.
“Ho iniziato a lavorare da piccola per aiutare i miei genitori. Mi aveva notato un fotografo del paese, facevo i cataloghi per le tute da sci. Avevo 14 anni, guadagnavo qualcosina e usavo quei soldi per comprarmi i vestiti da sola.”

[…] Nel 1997 ha partecipato a Miss Italia con Carfagna, Murino e Gregoraci.
“Non ricordo di averle incontrare, eravamo tantissime. Che c’erano me ne sono accorta dopo. A Miss Italia ci sono finita per caso, andavo in discoteca al pomeriggio con le amiche e c’era un concorso, una selezione in cui si poteva vincere un viaggio o un motorino. Spinta dalle amiche ci ho provato. Ho vinto la prima selezione e un mese dopo ho partecipato alla seconda. Sono finita tra le prime cento ma per me era tutto così strano: ero un alieno sulla terra. L’ho vissuta come un gioco.”

La notorietà arriva nel 2000 come letterina di Passaparola.
“Anche per Passaparola tutto è nato per caso. Facevo la modella, ero tornata da Parigi, il mio agente mi parla di un casting: ‘Cercano modelle che sappiano ballare’. Io non so ovviamente ballare ma lui mi tranquillizza. Ci vado, a sorpresa mi prendono e passo l’estate a studiare ballo per imparare qualche passo. Il risultato? Nella prima puntata sono l’unica a sbagliare lo stacchetto (ride, ndr). C’era il coreografo Brian che era tosto ma sono stati anni formativi, all’improvviso eravamo diventate famose.”

Silvia Toffanin si racconta: “Aldo Grasso era mio professore”

Qualche anno dopo si è laureata, relatore il critico televisivo Aldo Grasso.
“Era il mio professore, la tesi era sui primi teen drama. Avevamo scelto insieme questo tema. È una persona di cui ho grande stima, le sue lezioni erano meravigliose. Come allieva mi sono sentita arricchita.”

È la compagna di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset. L’ha conquistata facendole ascoltare una canzone di Toquinho, sono passati quasi vent’anni. Questo amore mediaticamente l’ha più aiutata o danneggiata?
“Assolutamente più aiutata, ci mancherebbe altro e probabilmente, al 99,9%, se non avessi incontrato Pier Silvio non sarei qui a fare televisione.”

Si è sentita vittima del pregiudizio altrui?
“All’inizio sì, un po’ sì. Non sono una che ci sta male, è parte del gioco ma devo dire che ora non lo percepisco più. Sono passati vent’anni.”

Dal vostro amore sono nati Lorenzo Mattia e Sofia Valentina. Che madre è?
“Se lo chiede a loro le diranno che sono pesante (ride, ndr). Sono sicuramente una mamma chioccia, molto presente. Sono meravigliosi e io non posso stare senza di loro.”

Silvia Toffanin si racconta: “Verissimo la domenica? Ci adatteremo”

[…] Verissimo compie 25 anni, questa è la sua 15° edizione. Torna con una novità importante, dal 18 settembre al sabato pomeriggio e dal 19 in onda anche di domenica alle 16.30. Come vive questa nuova sfida?
“L’ansia c’è sempre, anche quel pizzico di paura. Non sono una che prende le cose alla leggera perché cerco sempre di dare il massimo. Sarà quel che sarà intanto ci metto tutta me stessa.”

[…] Al sabato Verissimo è un successo, ha una media che sfiora il 20% di share. L’appuntamento domenicale sarà diverso?
“Ci adatteremo al cambio di pubblico e di giornata con ospiti differenti, con interviste più larghe. Cercheremo anche di stare su nomi legati all’attualità, per il resto Verissimo è Verissimo, il format è lo stesso con interviste e racconti.”

Lo spazio domenicale per molti anni è stato occupato da Barbara D’Urso. Ci saranno paragoni tra i due programmi.
“Quando ho ereditato Verissimo era stato condotto da Cristina Parodi, Paola Perego e anche da Brindisi e Corbi. Anche lì c’è stato il paragone, a me però non piacciono perché mettono le persone in competizione. Noi facciamo il nostro mestiere, Mediaset mi ha chiesto questo nuovo impegno e ognuno ha un suo stile, un suo modo di fare tv. Barbara è una superprofessionista, fa questo lavoro anche da più anni di me, non c’è competizione.”

[…] Dopo il successo di Verissimo molti si aspettavano per lei nuove occasioni. Le sono stati proposti prime time che ha rifiutato, perché?
“Io non ho l’ambizione di fare prime time o varietà, mi piace fare il mio programma. Posso metterci del mio, è nelle mie corde. Sarebbero anche impegni importanti, i miei figli sono piccoli e amo seguirli tanto, non mi piace stare lontano da loro troppo tempo. Preferisco fare una cosa che mi piace e concentrarmi su quello. Ringrazio per l’opportunità e le proposte ma quest’anno facciamo già un passo avanti con la domenica.”

Silvia Toffanin si racconta: “Mi avevano offerto Sanremo ma ho rifiutato”

[…] È vero che per l’edizione 2020 le era stata offerta la coconduzione?
“È vero, mi ha fatto piacere ma in quella occasione ho preferito dire di no. So che tutti sognano Sanremo ma io non lo vivo come un mio obiettivo. Non ho l’ambizione di essere in video a tutti i costi, mi piace fare le cose dove posso portare un valore aggiunto, esserci per esserci non fa per me.”

[…] Quando sua madre Gemma è scomparsa ha deciso di andare in onda lo stesso. Ci ha pensato molto?
“Quando è scomparsa mia mamma ero in macchina, stavo andando a registrare Verissimo. Sotto shock ho annullato tutto e sono tornata indietro. Pier Silvio, però, mi ha invitato a riflettere, dicendomi che forse a mia mamma avrebbe fatto piacere che andassi in onda. Ero titubante, ma poi ci ho pensato. Lui ha una sensibilità spiccata, sa guardare oltre e sa farmi riflettere. Alla fine ho trovato la forza per andare in onda. L’ho fatto per lei che non si perdeva una puntata ed era orgogliosa di me. L’ho fatto per lei ma la forza me l’ha data lui, è una cosa bellissima e per questo lo ringrazio.”

[…] I giornali di gossip parlano delle sue nozze ogni mese. C’è molta attenzione sull’argomento, è una cosa a cui pensa o va bene così?
“Dicono che mi sono sposata in segreto, che mi ha lasciato, che sto organizzando il matrimonio, piango perché non mi sposo. Un giorno sono incinta, il giorno dopo no (ride, ndr). Se ne leggono, la verità è che noi siamo felici così”.

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