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Salute

Mix di farmaci uccide tumori cerebrali senza chemioterapia: la scoperta epocale

Mix di farmaci uccide tumori cerebrali senza chemioterapia: la scoperta epocale. I ricercatori dell’Institute of Cancer Research (ICR) di Londra e del Royal Marsden Fiducia della fondazione NHS, annunciano una vera e propria svolta nella lotta ai tumori. Si tratta di una nuova terapia che fa scomparire le masse tumorali anche in pazienti già terminali.

Questo trattamento si basa sulla combinazione di due farmaci: nivolumab e ipilimumab. Il mix di questi due farmaci stimola il sistema immunitario dei pazienti a uccidere le proprie cellule tumorali. Per gli studiosi il trattamento ha portato “un trend positivo nella sopravvivenza”. A riportare la notizia è il ‘Guardian’.

Secondo il tabloid britannico, a un paziente erano stati diagnosticati pochi mesi di vita quattro anni fa. Finché non viene incluso nella sperimentazione e il suo tumore è “completamente scomparso”. Si tratta di un paziente di 77 anni che ora è guarito dal cancro.

Mix di farmaci uccide tumori cerebrali senza chemioterapia: lo studio

Gli scienziati hanno scoperto che la combinazione di farmaci nivolumab e ipilimumab ha portato a una riduzione delle dimensioni dei tumori nei malati terminali di cancro alla testa e al collo. In alcuni pazienti la massa tumorale è scomparsa del tutto. Per gli studiosi potrebbe rivelarsi una nuova arma efficace contro diverse forme di cancro avanzato.

I risultati di altri studi sulla combinazione di farmaci hanno precedentemente suggerito benefici simili per i malati terminali di cancro ai reni, alla pelle e all’intestino. Oltre ad aumentare le possibilità di sopravvivenza a lungo termine dei pazienti. Per il team di studiosi il trattamento immunoterapico ha anche innescato molti meno effetti collaterali rispetto alla chemioterapia.

I risultati dello studio di fase 3, che ha coinvolto quasi 1.000 pazienti con cancro della testa e al collo in fase terminale, sono “clinicamente significativi”. I pazienti vivono più a lungo e soffrono meno effetti collaterali. “Questi sono risultati promettenti. Le immunoterapie sono trattamenti meno aggressivi e possono portare benefici significativi ai pazienti”, ha detto al Guardian il professor Kristian Helin, amministratore delegato dell’ICR.

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