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Televisione

De Giovanni: “Pizzofalcone? L’ho scelto per un motivo. Mina Settembre, Ricciardi e Sara: le novità”

De Giovanni: “Pizzofalcone? L’ho scelto per un motivo. Mina Settembre, Ricciardi e Sara: le novità”. Maurizio De Giovanni parla dei suoi lavori diventati serie televisive in una intervista rilasciata ai microfoni di ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

[…] perché ha scelto proprio Pizzofalcone per ambientare i suoi romanzi?
«Perché è un luogo fondativo della città e racchiude quattro anime diverse: un centro commerciale, uno finanziario, una parte borghese e i vicoli. Che sono poi le diverse anime della città».

E perché ha creato una squadra di “perdenti”, che poi si rivela vincente?
«Tutto nasce dal libro “Il metodo del coccodrillo”, che nel 2012 vinse il Premio Scerbanenco. Un romanzo molto duro, dove incontriamo Lojacono che è appena stato trasferito dalla Sicilia a Napoli perché un collaboratore di giustizia lo ha accusato di passare informazioni alla mafia. Terminato il libro mi è rimasta la curiosità di scoprire cosa gli riservava il futuro. Nei “Bastardi” Lojacono incontra “i suoi simili”, tutti colleghi con un passato da far dimenticare e una voglia di riscatto».

De Giovanni: “Pizzofalcone? L’ho scelto per un motivo”

Questa stagione appena conclusa è stata girata in pieno lockdown. Non sarà stato semplice.
«Sì, infatti. Molte scene in esterna sono state realizzate in interni, non abbiamo potuto filmare la folla per strada e abbiamo usato moltissimo i droni, sfruttando le immagini aeree della città per creare i passaggi da una situazione all’altra».

Che poi Napoli, grande protagonista della serie, senza folla non è Napoli…
«Chi vive a Napoli vive tutta la città, non è che se abiti in una zona tendi a restare lì, come succede in tante altre grandi città. Napoli è stretta, sovrapposta, mescolata. Per questo il lockdown qui è stato ancora più pesante. Ma la risposta dei cittadini e della sanità è stata grandiosa».

Ma lei va mai sul set?
«No, lo troverei invasivo. Giusto una volta per fare un saluto».

Lei è autore anche di altri successi letterari portati poi in tv. A che punto siamo?
«Di “Il commissario Ricciardi” sono in fase di scrittura i quattro nuovi episodi. A breve dovrebbero cominciare le riprese di “Mina Settembre”. E si sta scegliendo la protagonista di “Sara”, tratta dai romanzi che ho scritto su questa donna dei Servizi segreti. Poi ho in mente un libro, che potrebbe diventare un film con Alessandro Gassmann, che parla di un nonno, un nipote e la matematica».

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