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Gomorra 5, cosa piace e cosa non piace dei primi episodi (spoiler)

Gomorra 5, cosa piace e cosa non piace dei primi episodi (spoiler). Dallo scorso venerdì, 19 novembre, è iniziata l’ultima serie di Gomorra, tratta dal libro di Roberto Saviano e in onda su Sky Atlantic e Now Tv. Ma cosa piace e cosa non piace ai telespettatori e appassionati delle prime due puntate?

Innanzitutto va fatta una premessa su quanto abbiamo visto nei primi due episodi: Salvatore Esposito, Marco D’amore e Nello Mascia sono tre attori straordinari e probabilmente il successo di questo lavoro televisivo lo si deve per gran parte proprio al talento del cast. Un dettaglio di non poco conto se consideriamo che i maggiori protagonisti ci arrivano da sconosciuti, o quasi.

Restando in tema di complimenti, cominciamo con cosa è piaciuto. Oltre al talento e alla bravura del cast già sottolineato, c’è una qualità che Gomorra è tra le pochissime Serie in circolazione a poter vantare: l’incredibile patos che sa dare in certi momenti. Alzi la mano chi non ha sentito il cuore andare a mille nei momenti clou del tentato agguato ai fratelli Levante (ottimamente interpretati da Antonio Gargiulo e Gennaro Apicella).

La scena mostra per la prima volta all’opera o’Maestrale che, ottenuta una soffiata da una talpa in Procura, riesce a sapere il luogo dei funerali di Gerlando e moglie. Gli attimi concitati che accompagnano l’attentato toccano livelli altissimi di patos. Alla fine poi si scopre che era una trappola tesa dagli investigatori convinti di acciuffare Genny e suoi con le mani nella marmellata. Ma o’Maestrale, avvisato da uno dei suoi scagnozzi, riesce a scappare con i suoi uomini.

Gomorra 5, cosa piace e cosa non piace

Gomorra 5, Cosa non va. Nelle prime stagioni Gomorra ha sempre sfoderato il classico tormentone: “Sta senza penzier”, “Nu sapit che v’aspetta”, “Stamm turnann”. Quest’anno nulla, nessun tormentone e 10 puntate anziché dodici. Segni lampanti che fanno capire come gli sceneggiatori, e lo stesso Saviano, abbiano davvero detto tutto su questa saga. Un dettaglio, quest’ultimo, che si avverte soprattutto nel secondo episodio che racconta di come Genny viene a sapere di Ciro. E la relativa reazione…

Stando alla maggior parte dei commenti apparsi su Twitter nella pagina dell’hastag #Gomorra5, la vendetta di Genny appare forzata, scritta giusto per portare avanti la stagione. Il boss di Secogliano va fino in Lettonia per avere spiegazioni da Ciro, portando in ‘dote’ la testa di Don Aniello Pastore e, di fatto, chiudendo il canale di droga che mette nei guai Ciro coi russi. Dopodiché Savastano fa accordi con gli stessi russi e fa incarcerare Ciro.

A tal proposito, la fuga di Ciro dalla prigione dei russi rientra sia nella categoria delle cose che sono piaciute, che in quelle che non sono piaciute. Da una parte viene apprezzata per interpretazione e intensità. Dall’altra non è piaciuta perché un po’ troppo surreale. Ma siamo sicuri che anche l’ultima stagione sarà un successo, perché a prescindere di cosa va, cosa non va e cosa vedremo nei prossimi episodi, non crediamo che tra tutti gli appassionati ce ne sia uno che non stia morendo dalla curiosità di sapere chi vincerà tra i due protagonisti. E come direbbe Genny: “Appost accussì”.

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