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Antonella Prisco: “La Sposa? Negli Anni 60 donne del Sud si sacrificavano sposando contadini del Nord”

Antonella Prisco: “La Sposa? Negli Anni 60 donne del Sud si sacrificavano sposando contadini del Nord”. Antonella Prisco e La Sposa, l’attrice napoletana interprete di Nunzia nella fiction Rai, parla del suo personaggio e della discussa trama della mini serie in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

«Mi sono innamorata di Nunzia leggendo il copione e al provino ho sperato con tutte le mie forze che mi scegliessero» dice Antonella Prisco del personaggio che interpreta nella fiction di Rai1 “La sposa”.

Come Maria, la protagonista Serena Rossi, anche la sua Nunzia si è sposata per procura.
«Negli Anni 60 succedeva che donne del Sud si sacrificassero sposando in questo modo uomini del Nord, per lo più proprietari terrieri, per aiutare le proprie famiglie».

Cosa ne pensa?
«Ho provato molta rabbia, quelle donne venivano usate praticamente come merce di scambio. Per fortuna, nel corso delle puntate, si intravedono già i segni del cambiamento».

Antonella Prisco: “La Sposa? Mi sono innamorata di Nunzia”

Nonostante le condizioni di vita difficili, Nunzia diventa un punto di riferimento importante per Maria.
«Lei è una donna molto provata, ha un marito rude e violento. Ma conosce la storia di Italo, l’uomo che Maria ha sposato, e cerca di aiutarla a comprendere lui e la gente del paese, diventando per lei un’ancora di salvezza. Oggi la chiameremmo solidarietà femminile».

Con tutte le differenze del caso, anche la sua Mariella di “Un posto al sole” è una donna molto determinata.
«Come lo sono anche io. Mariella, come me, ha la capacità di prendere il meglio dalle persone che incontra».

E ha un figlio che… è davvero suo figlio!
«Quando me lo hanno proposto sono rimasta spiazzata, non avrei mai immaginato di lavorare insieme con mio figlio. Poi, però, ho capito che è un’esperienza che lo arricchirà, anche se ha solo tre anni».

Sul set come se la cava?
«Benissimo! La prima scena che ha girato era anche senza di me. Ci ha fatto sorridere quando lo hanno chiamato Lollo, come il suo personaggio, e lui ha risposto: “No, io mi chiamo Vincenzo”».

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