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Bastianich: “Droga? Ne ho usate parecchie. A Sanremo non mi vogliono bene. Negazionisti come terrapiattisti”

Bastianich: “Droga? Ne ho usate parecchie. A Sanremo non mi vogliono bene. Negazionisti come terrapiattisti”. Joe Bastianich sulla droga è non solo, lo chef e personaggio televisivo si racconta a tutto tondo rivelando alcuni retroscena inediti su se stesso in una intervista a ‘Libero quotidiano’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Le manca solo di entrare in politica e gareggiare a Sanremo.
«Politica anche no, grazie. Al massimo, se proprio proprio non sapessi più cosa inventarmi per vivere, mi candiderei a sindaco di Milano: effettivamente potrei dare una mano. Quanto a Sanremo, forse un giorno».

Ci ha già provato a presentare un brano ad Amadeus?
«Eccome, e pure prima, più di una volta. A Sanremo sono stato già come ospite e come giurato, è stato bellissimo, ma è chiaro che il grande sogno è gareggiare. Fosse per me ci andrei subito».

Ma?
«Ho proposto dei brani, uno anche in italiano, ma niente, zero: non mi vogliono bene! (ride, ndr). Pazienza, non si può avere tutto nella vita».

Bastianich: “Droga? Ne ho usate parecchie”

Si vocifera però di un possibile late show con lei alla conduzione: quanto c’è di vero?
«Ci stiamo lavorando. È una mia ambizione: sulla scorta dell’esperienza che sto maturando a Le Iene mi piacerebbe cimentarmi un po’ più seriamente con il giornalismo, senza per questo dimenticare la mia passione per la musica».

A proposito, ha smaltito gli effetti psichedelici dell’Ayahuasca?
«Sì, sì. Ma non è una droga: io ne ho usate parecchie e questa è una medicina. Si tratta di un decotto, che si mangia, e ti aiuta ad aprire la mente, ad accedere a nuove parti di te».

Insomma, dai: è una droga.
«Fa meno male dell’alcol, mi creda. E non è una droga, posso garantirglielo perché io ne ho usate parecchie. Ho 53 anni e negli anni 80 e 90 ho sperimentato diversi tipi di droghe. La ganja fa parte della mia vita e alcune droghe continuano a fare parte del mio benessere».

È favorevole alla legalizzazione della cannabis?
«Assolutamente sì. In America è già così e succederà presto anche nel resto del mondo: la cannabis è una medicina naturale che può aiutare molte persone».

Cosa pensa di chi nega la guerra?
«Per me i negazionisti sono come i terrapiattisti. Punto».

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