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Spettacolo

Matilda De Angelis: “Successo? Ho capito che sarebbe cambiato tutto durante un provino”

Matilda De Angelis: “Successo? Ho capito che sarebbe cambiato tutto durante un provino”. Matilda De Angelis e il successo, la cantante bolognese, 26 anni, ripercorre le tappe più significative della sua vita privata e professionale in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

De Angelis, cosa le manca della vita precedente al successo?
«La riservatezza e quindi una libertà maggiore. Banalmente, visto gli anni che ho, qualche volta mi piacerebbe flirtare, ma non lo posso fare, mi sento osservata, è tutto più complicato. La notorietà e gli impegni, semplicemente, ti limitano. Diciamo che all’estero va un po’ meglio».

Quando ha capito che la sua vita sarebbe potuta cambiare?
«A 18 anni al provino di “Veloce come il vento”, ma non immaginavo ancora cosa sarebbe successo».

[…] Cosa le piacerebbe fare un domani?
«Non mi vedo attrice per tutta la vita, penso che mi occuperò degli altri in un altro modo. Sono sempre stata affascinata dal sociale».

La musica continua ad essere centrale nella sua vita o il cinema le ha tolto qualcosa?
«Tolto qualcosa e regalato qualcosa, ma la vita è una questione di scelte, magari domani decido di concentrarmi di più sulla musica».

Matilda De Angelis: “Successo? Ho capito che sarebbe cambiato tutto a 18 anni”

Il suo libro, la sua canzone, il suo film?
«“Chiedi alla polvere” di John Fante, “All flower in time” di Jeff Buckley & Elizabeth Fraser, “Leon” di Luc Besson».

Il piatto e la bevanda preferite?
«Pizza e champagne»

Nel tempo libero cosa ama fare?
«Passeggiare col cane, andare al cinema, nei musei».

Il viaggio che desidera fare e quando lo farà?
«Giappone o Sud America, sogno un viaggio lungo, on the road».

[…] Si celebrano anche i 100 anni della nascita di Pasolini e 10 per la scomparsa di Dalla.
«L’altra sera riguardavo Comizi d’amore: rimango sempre meravigliata e stupita del genio che è stato Pasolini. Dalla? Impossibile per un bolognese non avere un legame con lui, purtroppo non l’ho mai incontrato. La mia canzone è “Cara”».

[…] Non le ho chiesto niente della guerra in corso in Ucraina.
«C’è poco dire, le guerre ci sono sempre state dappertutto purtroppo, questa è più vicina e ora ce ne rendiamo conto anche se lì combattevano ferocemente da otto anni. Mi limito a questo, dico solo che ora la guerra e prima il Covid ci ricordano quanto sia labile il confine con la libertà che invece abbiamo sempre dato per scontata e invece così non è».

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