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Fabio Fazio: “A Zelensky farei una domanda. Ospiti speciali? La gente per strada mi fa una domanda”

Fabio Fazio: “A Zelensky farei una domanda. Ospiti speciali? La gente per strada mi fa una domanda”. Fabio Fazio su Zelensky e non solo, il conduttore di ‘Che tempo che fa’ rivela alcuni retroscena sulla sua trasmissione in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

[…] Qual è la caratteristica della trasmissione che la rende davvero unica?
«Il nostro è un talk in cui si privilegia il dialogo “one to one”, nel rispetto reciproco con l’interlocutore. Senza scontri, senza urla. Puntiamo alla completezza informativa, alla competenza e alla chiarezza. Un esempio sono le lezioni del professor Roberto Burioni che in materia di Covid non ha dato adito a dubbi. E la serietà alla fine premia».

Nel corso degli anni ci ha abituato alle interviste con grandi ospiti internazionali. In questa stagione non si è smentito invitando, tra gli altri, la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, la popstar Lady Gaga, il regista Quentin Tarantino, il campione di tennis Rafael Nadal, Richard Gere… Cosa significa per lei intervistarli?
«Da una parte, c’è il piacere personale di dialogare con donne e uomini straordinari. Dall’altra, si fa anche una gran fatica. Di anno in anno l’asticella continua ad alzarsi tanto che, per come è strutturato il programma, la prima domanda che le persone mi pongono quando mi incontrano ormai è: “Chi c’è ospite domenica?”. E diventa sempre più difficile proporre personaggi davvero eccezionali, che hanno tanto da insegnare, a me per primo».

Fabio Fazio: “A Zelensky farei una domanda”

La sua intervista con papa Francesco è stata emozionante. Cosa l’ha colpita di più?
«Parlare con il Papa ti cambia la vita, sento ancora l’emozione. Mi ha colpito la semplicità con cui il Santo Padre sa affrontare i temi primari dell’esistenza, il Bene e il Male, il diritto, la morale. Abbiamo parlato anche di guerra. Di lì a pochi giorni sarebbe stata invasa l’Ucraina e lui lo presentiva. Ha detto che la guerra è “distruzione”, che non significa solo macerie fisiche. Ma è l’anti-creazione, l’opposto della natura umana, che è quella di costruire. Credo che il Papa, con il suo approccio di cuore, sia l’intellettuale più lucido che abbiamo oggi».

[…] Ha ospitato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e la Kalush Orchestra, la band ucraina che ha vinto l’Eurovision Song Contest. Che idea si è fatto del conflitto grazie alle loro testimonianze?
«Temo possa durare a lungo. Come sostiene l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger, la pace prevede l’insoddisfazione di tutte e due le parti. Ma per gli ucraini, gli aggrediti, il dolore è tale che non credo si possa pensare a una svolta nelle trattative a breve termine».

Le sarebbe piaciuto avere in collegamento anche il presidente ucraino Vladimir Zelensky?
«Sì, come a tutti».

Che gli avrebbe chiesto?
«Se in guerra si riesce a conservare l’umanità per non diventare uguali agli aggressori».

[…] L’autore tv Bruno Voglino ha dichiarato che lei è un finto buono che «sa quel che vuole e lo difende con le unghie e con i denti». Quindi è “cattivo”?
«Vede… improvvisamente non sono più buonista! Voglino è la mia “mamma artistica”, mi conosce da quando ero giovane. Diciamo che difendo il mio lavoro e su questo sono intransigente, non accetto compromessi. Alla mia squadra chiedo tantissimo, questo è vero».

[…] L’anno prossimo “Che tempo che fa” compie 20 anni. Luciana Littizzetto uscirà da una torta?
«Purtroppo l’ha già fatto, più volte e non ho notato una grande agilità. Comunque in qualche modo festeggeremo, è un bel traguardo, tondo».

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