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Spettacolo

Ronn Moss: “Ridge? A volte non ne potevo più, oggi sono libero. Beautiful assurda? Nella vita succede di peggio”

Ronn Moss: “Ridge? A volte non ne potevo più, oggi sono libero. Beautiful assurda? Nella vita succede di peggio”. Ronn Moss su Ridge, Beautiful, l’amata Puglia e non solo, l’attore statunitense, 70 anni, parla del personaggio della soap e della nuova vita in Italia in una intervista a ‘Il Giornale’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

La chiamano ancora Ridge, dopo vent’anni che non appare più in Beautiful, non è stanco di essere un altro?
«La maggior parte delle persone mi chiama ancora così, ma non mi dispiace. E poi io lo conosco bene, sono stato Ridge per 25 anni, metà della mia carriera. Per molte donne è quasi una persona reale».

Nel 2012 non ne poteva più e ha lasciato il ruolo ad altri L’ha mai odiato?
«Odiato no. Andava a ondate, certe volte avevo bisogno di staccare, di una vacanza. Poi succedeva nella trama qualcosa di nuovo, di diverso, allora l’entusiasmo ripartiva. Comunque io non ero lui, ho avuto sempre una esistenza parallela. E ora è un mondo passato, ho un’altra vita. Sono libero, posso essere creativo, prima dovevo passare intere giornate sul set».

Non ha mai pensato che la soap con tutti quegli intrecci amorosi al limite dell’incesto fosse troppo assurda?
«Veramente nella vita reale succedono cose che sono ancora più assurde e drammatiche. Solo che nella fiction sono più concentrate, talmente tanto che molte parti non le ricordo nemmeno».

[…] lei ha scelto l’Italia come patria di adozione. Vive in Puglia metà dell’anno.
«Si, ho una (stupenda) masseria vicino a Monopoli e ora anche un trullo. Produco vino, un Primitivo di Manduria, preparo film e nuovi dischi. Sto benissimo in Italia e sono felice di vivere qui. Quest’anno passerò in Europa, per tutti gli impegni, ben undici mesi».

Ama tanto l’Italia da averla omaggiata con il film che, in sostanza, racconta la sua scelta di lasciare la vita frenetica americana per la più placida [luoghi comuni omissis] Puglia.
«Volevo fare una cartolina del vostro Paese e sono grato a Lino (Banfi) che ha accettato di partecipare. È girato in pugliese – e in inglese – tanto che abbiamo dovuto mettere i sottotitoli in italiano. E faremo anche il sequel che stiamo scrivendo».

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