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Mangia un burrito e muore dopo 3 morsi: 19enne ucciso da un pezzettino di sesamo

Mangia un burrito e muore dopo 3 morsi: 19enne ucciso da un pezzettino di sesamo. È successo il 1° novembre dello scorso anno nella località balneare di Playa del Carmen, nella regione messicana di Quintana Roo. Qui n ragazzo inglese di appena 19 anni, è morto per una reazione allergica dopo aver mangiato un burrito contenente sesamo mentre era in viaggio in Messico.

Joe Dobson, questo il nome della vittima, dopo qualche ora di relax tra spiaggia e negozi della città per lo shopping, era andato in un ristorante con gli amici. Joe e i suoi amici erano già stati in quel locale per ordinare un burrito vegetariano. Il 19enne ha chiesto più volte al personale in spagnolo e inglese di assicurarsi che non ci fosse sesamo nel cibo, visto che era allergico. Ma la sua richiesta, evidentemente è stata ignorata.

Secondo il racconto degli amici, il giovane si sarebbe sentito male dopo aver tre morsi allo snack. Gli amici hanno accusato il ristorante di non aver preso sul serio il problema di Joe e di non aver chiamato immediatamente un’ambulanza. Così i compagni di viaggio sono andati di corsa nel loro appartamento per prendere l’autoiniettore di epinefrina, ma quando l’hanno usato era troppo tardi. Il ragazzo aveva perso i sensi e poco dopo è morto in ospedale.

Mangia un burrito e muore dopo 3 morsi: la tragedia in Messico

«Dopo l’ordine, c’è stata una comunicazione tra loro per assicurarsi che non ci fosse sesamo nel suo pasto. Quando il cibo è arrivato, è stato rispedito indietro perché Joe credeva che contenesse sesamo». Joe avrebbe cercato quindi di avvisare il personale che in caso di peresenza di sesamo sarebbe potuto morire. «Il burrito di Joe è arrivato di nuovo e lui l’ha illuminato con la torcia. Ha fatto due morsi e ha detto che dentro c’era ancora del sesamo. Così si è rivolto al personale del bar, che però ha negato. Eppure lui lo sentiva. Il personale del locale non ha trattato la nostra situazione per quello che era. Non c’è stato nessun primo soccorso», ha raccontato un’amica.

Un altro amico racconta quei momenti drammatici: «È andato all’appartamento a prendere la sua EpiPen. La situazione è degenerata quando siamo arrivati ​​nell’appartamento, perché Joe è caduto. L’ho trascinato fuori dall’ascensore e ho tirato fuori le penne, ma non lo hanno aiutato». Il ragazzo di Londra ha perso i sensi, così la corsa poi della polizia all’ospedale locale è stata vana.

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